Ficulle è un borgo dell’Orvietano adagiato su uno sperone che guarda la valle del Paglia e il massiccio del Monte Peglia. Il segno più riconoscibile è la rocca medievale: bastioni e torri – anche cilindriche come quella in foto – che ricordano il ruolo di controllo sui passaggi tra Orvieto e la Val di Chiana. Dalla cinta alta si aprono belvedere puliti, perfetti al tramonto.
È un’ottima base per un giro “lento”: strade secondarie collegano Ficulle a Parrano, Montegabbione, Monteleone d’Orvieto; a piedi o in bici si attraversano uliveti, muretti a secco e tratti di bosco. In stagione (autunno) i frantoi lavorano l’olio nuovo; cantine e piccole aziende propongono i vini dell’area Orvieto DOC e prodotti locali.
Suggerimenti pratici: parcheggia fuori le mura e visita il centro a piedi; cerca i dettagli – meridiane, portali in pietra, scalinate interne – che raccontano la vita del castello. Primavera e autunno sono i periodi migliori per luce e temperature, ma anche l’inverno, con aria tersa dopo la foschia del Paglia, regala viste lontane. Ficulle non vive di “attrazioni” appariscenti: offre una misura umana, fatta di pietra ben tenuta, saluti in piazza e paesaggi veri.
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L’Umbria che non ti aspetti: itinerari non turistici per viaggiatori lenti
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