Incudine metallica su ceppo di legno con martello appoggiato. In secondo piano si vedono attrezzi appesi alla parete, una pressa/martinetto e piani di lavoro. La luce entra da finestre alte; il piano dell’incudine presenta foro quadrato (hardy) e foro tondo (pritchel).
Incudine & Martello: note storiche essenziali
- Origini: le prime incudini furono in pietra; con l’Età del Bronzo compaiono modelli metallici. Nel Medioevo europeo si affermano incudini in ferro con battuta in acciaio.
- Forma “London pattern”: dall’Ottocento diventa la più diffusa: faccia piana, corno per curvare, step (scalino), foro hardy quadrato per utensili e foro pritchel tondo per fori/chiodi.
- Ceppo in legno: serve a assorbire i colpi e ad alzare l’incudine all’altezza di lavoro.
- Martelli da fabbro: testa in acciaio, manico in legno; varianti comuni: a penna tonda o quadra, da sgrossatura e da finitura.
- Uso tipico: con pinze e forgiatura a caldo si stirano, curvano, punzonano e tagliano barre e lamine.
- Lessico: l’espressione “tra incudine e martello” nasce dal lavoro del fabbro e indica una condizione di forte pressione da due lati.
- Manutenzione: faccia pulita e priva di bave; attrezzi inseriti nel foro hardy devono aderire bene per lavorare in sicurezza.
Nell’officina di Lispi&Co. si riconoscono gli elementi classici della postazione: incudine, ceppo, martelli e macchine di supporto alla forgiatura.
Immagine tratta da:
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