Corte interna del Castello di Montegiove – pozzo, giardino e vita di tenuta

Corte interna del Castello di Montegiove – pozzo, giardino e vita di tenuta

La corte interna del Castello di Montegiove racconta come funzionava una grande tenuta di confine: spazio di servizio, luce e acqua. Il pozzo al centro – spesso collegato a una cisterna per la raccolta piovana – garantiva autonomia in ogni stagione e durante eventuali assedi. Il prato che oggi appare come un giardino era un’area polivalente: passaggio di carri, rimessa temporanea degli attrezzi, piccolo orto e lavatoi mobili. Le aperture sulla facciata sono poche e ordinate, segno della priorità data alla difesa e alla gestione del microclima; il filare di pini protegge dal vento e crea ombra nelle ore calde.

Oggi la corte è il cuore “sociale” della tenuta: luogo di accoglienza per visite su prenotazione, degustazioni all’aperto e brevi passeggiate tra mura e belvedere. Siamo sul versante del Monte Peglia – Riserva della Biosfera UNESCO – quindi il valore non è solo storico ma anche paesaggistico: a pochi minuti partono strade bianche e sentieri tra lecci e roverelle.

Quando andare: primavera per le fioriture e temperature miti, autunno per vendemmia e olio nuovo. Consigli pratici: lasciare l’auto all’esterno del borgo, muoversi a piedi e rispettare le aree private della proprietà. La corte, con il suo pozzo e il silenzio del tramonto, spiega bene l’identità di Montegiove – un castello vivo, al lavoro, più che un fondale da cartolina.

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