Nel periodo freddo l’orto del Cornieto lavora con varietà rustiche: biete a costa rossa, cavoli (nero, cappuccio), porri e senapi lasciate andare in fiore per richiamare insetti utili. I letti sono impostati su consociazioni semplici (porro–cavolo, biete–lattuga) e rotazioni per evitare stanchezza del terreno. Niente diserbi: si usa pacciamatura di sfalci, irrigazione a goccia e fertilità mantenuta con compost di casa e sovesci primaverili. Per la difesa si preferiscono metodi dolci (reti anti-insetto, sapone molle, macerati) e si salvano i semi delle varietà che meglio si adattano al poggio. Gli ortaggi riforniscono la cucina dell’agriturismo e, quando possibile, gli ospiti partecipano alla raccolta. Regola base: restare sui sentieri e chiedere sempre prima di entrare nei letti di coltivazione—l’orto è vivo tutto l’anno, ma d’inverno racconta la sua forza con i colori profondi delle foglie e la dolcezza delle gelate.
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