Nelle anfore Sirio, il tappo è completato da un gorgogliatore in vetro: durante la fermentazione lascia uscire l’anidride carbonica evitando l’ingresso di ossigeno e impurità. È un dettaglio semplice ma decisivo per lavorare in modo protetto, mantenendo profumi puliti. La terracotta, cotta ad alte temperature e idonea al contatto alimentare, offre micro-ossigenazione naturale e grande inerzia termica: il vino evolve senza cessioni aromatiche del legno, preservando frutto e tensione. La forma ovoidale favorisce moti convettivi e una fine gestione delle fecce. Le capacità più diffuse vanno da 300 a 800 litri; l’interno può restare grezzo o essere trattato con cere/vetrifiche alimentari secondo lo stile del produttore. Buone pratiche: sanificazione accurata, riempimenti colmi, controlli periodici del livello nel gorgogliatore. Antico contenitore, utilizzo contemporaneo: strumenti “neutri” per vini territoriali e longevi.
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