Penelope Tessuti è uno dei cuori artigiani di Paciano: un piccolo atelier dove si impara davvero a tessere.
Monica Giacomelli accoglie visitatori e gruppi con laboratori su prenotazione, spiegando ordito e trama, montaggio del telaio, passaggi base e finiture. Il progetto vive dentro TrasiMemo – Banca della Memoria del Trasimeno, che mette in rete saperi locali e pratiche manuali; qui la tessitura è anche inclusione sociale, grazie alle attività svolte con il Centro di salute mentale del territorio. I materiali sono semplici e “onesti” (lana, lino, cotone), le lezioni adatte anche a chi parte da zero: in poche ore si porta a casa un campione o una piccola sciarpa.
Consigli pratici: verificare calendario e disponibilità (spesso i posti sono pochi), arrivare con un po’ di anticipo per visitare gli altri spazi di TrasiMemo, fotografare con discrezione quando ci sono corsi in svolgimento. È un’esperienza che restituisce il senso della manualità: tempo, ritmo, attenzione—tre fili che a Paciano tengono ancora insieme comunità e memoria.
Immagine tratta da:
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