il grande affresco dell’Adorazione dei Magi dipinto da Pietro Vannucci detto il Perugino nel 1504 per la confraternita dei Disciplinati, nell’Oratorio di Santa Maria dei Bianchi a Città della Pieve (paese natale dell’artista). È una delle sue opere più amate: la scena è costruita con la calma tipica del maestro, figure eleganti, colori trasparenti e un paesaggio umbro che si apre dietro la capanna come fosse un respiro.
Interessano i dettagli “di mestiere”: l’affresco è eseguito a giornate, con disegno preparatorio a sinopia; i personaggi si dispongono a semicerchio per guidare lo sguardo verso la Madonna col Bambino, mentre San Giuseppe fa da cardine compositivo. Sul fondo, animali e pastori aggiungono vita senza rubare la scena.
Per una visita sensata: l’oratorio è piccolo, la luce è morbida e permette di avvicinarsi – meglio evitare flash e mettersi di lato per leggere le velature. In città, a pochi minuti a piedi, si possono vedere anche il Battesimo di Cristo in Cattedrale e altre testimonianze del “sistema Perugino”. È un percorso breve ma ricco: in un raggio di cento metri si capisce perché questo pittore abbia insegnato ordine e grazia a una generazione intera, Raffaello compreso.
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