In questo scorcio di Allerona emerge la versione più autentica dell’Umbria di confine: un vicolo in salita, lastricato a ciottoli, che si infila tra muri di pietra e mattoni. I balconi sporgono discreti, con ringhiere fiorite e panni stesi ad asciugare; i vasi di terracotta punteggiano i gradini, custodendo gerani, piante grasse e piccoli agrumi che addolciscono la trama delle facciate. La luce di metà giornata scivola tra le case, disegna ombre nette, scalda i colori caldi delle pietre e rende l’aria limpida.
Questo è il volto domestico del borgo, quello che non finisce nelle cartoline ma rimane negli occhi: la cura delle soglie, la convivenza tra pietra e verde, il silenzio interrotto da una voce di cortile. Un invito a perdersi senza fretta e a scoprire l’Umbria più quotidiana, dietro l’angolo.
Immagine tratta da:
L’Umbria che non ti aspetti: itinerari non turistici per viaggiatori lenti
Clicca su NEXT qui in basso per vedere altre foto e leggere ulteriori informazioni! 👇

Leave a Reply