Paciano è uno dei Borghi più belli d’Italia e sta sul versante meridionale del Trasimeno, abbracciato da olivi e muretti a secco. Il centro storico è piccolo, con impianto medievale compatto e accesso da antiche porte: si gira bene a piedi in un’ora scarsa, tra vicoli, archi e case in pietra. Nel cinquecentesco Palazzo Baldeschi ha sede TrasiMemo – Banca della Memoria del Trasimeno, progetto che raccoglie strumenti, voci e laboratori di arti e mestieri locali (tessitura, falegnameria, ceramica): un modo concreto per capire come questo territorio ha lavorato e vissuto.
Fuori dalle mura partono sentieri facili verso il Monte Pausillo, con scorci aperti sul lago e sulle colline di confine umbro-toscane. In tavola dominano olio DOP Umbria e i prodotti della campagna: legumi (compresa la fagiolina del Trasimeno), verdure di stagione, salumi artigianali e vini delle vicine denominazioni.
Consigli pratici: parcheggia fuori le mura e risali a piedi; al tramonto la luce radente valorizza pietre e prospettive. Paciano funziona bene tutto l’anno: in autunno i frantoi aprono per l’olio nuovo, in primavera i percorsi tra oliveti sono perfetti anche in bici. Non servono grandi attrazioni: il piacere è nel passo lento, nelle botteghe, nei cortili silenziosi e nella misura “umana” che qui è ancora la norma.
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L’Umbria che non ti aspetti: itinerari non turistici per viaggiatori lenti
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