La “strada dei cipressi” di Podere Baccoleno è una delle immagini–simbolo delle Crete Senesi, nel comune di Asciano. Una stradina privata a serpentina sale e scende tra campi ondulati e fila di cipressi fino al podere: vista dall’altura opposta disegna una S perfetta, quella che hai visto in migliaia di copertine. Siamo in Toscana, non in Val d’Orcia (spesso viene confusa): il paesaggio qui è più “lunare”, con argille, calanchi e biancane.
Quando andarci.
Primavera (aprile–maggio) per il verde brillante dei cereali; fine estate per l’oro delle spighe; autunno dopo l’aratura per le ombre lunghe; inverno con nebbie basse che fanno galleggiare i cipressi. La luce migliore è all’ora d’oro – tramonto in particolare.
Fotografia.
Dal punto panoramico sulla collina di fronte (si arriva per stradine poderali) bastano tre cose: pazienza, un 70–200 mm per comprimere le curve, e treppiede se resti fino al buio. Con un grandangolo includi cielo e linee dei campi; con un tele ottieni il classico “ricamo” S. Evita di entrare nel campo: oltre a rovinare le colture, rovinerai la foto.
Rispetto del luogo.
La strada è privata e l’accesso al viale dei cipressi è vietato: le foto si scattano dall’esterno, da aree pubbliche o margini praticabili. Parcheggia solo nelle piccole piazzole, non sulla carreggiata; niente droni senza verificare le regole ENAC e la privacy del podere. Un saluto e un sorriso ai proprietari valgono più di qualsiasi scatto.
Nei dintorni.
Pochi chilometri e sei all’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore (chiostri affrescati), tra i vigneti di Montalcino, o lungo la panoramica “Lauretana” che attraversa le Crete. A tavola: pecorino, pici al sugo e, in stagione, tartufo bianco di San Giovanni d’Asso.
È un luogo semplice – una strada, dei campi – ma racconta perfettamente l’incontro tra lavoro agricolo e bellezza toscana.
Posizione del Podere Baccoleno su GoogleMaps 📍
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