Un giardino di Ferla al calare della luce introduce il tema: il rododendro, pianta elegante che ama i ritmi lenti e i terreni acidi.
Rododendro: scheda facile
Il rododendro (Rhododendron) appartiene alla famiglia delle Ericaceae, la stessa delle azalee. In natura cresce nei boschi umidi e freschi, dal Mediterraneo alle montagne asiatiche. Le specie e varietà sono molte: sempreverdi o a foglia caduca, con fiori primaverili in corolle vistose dal bianco al rosa, rosso e viola.
Terreno e acqua. È una pianta acidofila: sta bene in suoli leggeri e ben drenati con pH sotto 6. In aree calcaree come molte zone della Sicilia conviene coltivarlo in vaso con terriccio per acidofile e aggiungere corteccia di pino. Meglio usare acqua piovana o poco calcarea.
Luce e clima. Ama la mezz’ombra luminosa, con sole del mattino e riparo dal caldo delle ore centrali. Il vento secco e il sole estivo forte possono bruciare le foglie; pacciamatura e irrigazioni regolari aiutano a mantenere fresco l’apparato radicale.
Cura. Dopo la fioritura si eliminano i fiori appassiti senza tagli pesanti. Una concimazione per acidofile in primavera mantiene la pianta vigorosa. Si può moltiplicare per talea semilegnosa in estate.
Curiosità e sicurezza. Alcune specie contengono grayanotossine: non consumare parti della pianta. I fiori, però, attirano impollinatori preziosi. Con poche attenzioni il rododendro regala fioriture scenografiche anche nei giardini di Ferla.
Immagine tratta dall’articolo/racconto di Antonella 👇🏻
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