Siamo stelle che riflettono sull’esistenza.
Alcuni filosofi dicono che “siamo l’universo” per esprimere l’idea che tutto è connesso. Se pensiamo all’origine dell’universo, tutto è iniziato con il Big Bang, e da quel singolo momento, stelle, pianeti e infine la vita sulla Terra si sono sviluppati. Tutti gli elementi che compongono il nostro corpo sono stati un tempo nel cuore delle stelle. In questo senso, non siamo separati dall’universo, ma ne siamo una parte attiva e integrante. Secondo questa visione, siamo insomma il risultato di miliardi di anni di evoluzione cosmica e la stessa essenza dell’universo scorre in noi.
Essenzialmente, siamo stelle che riflettono sulla vita stessa.
Perché si dice che siamo figli delle stelle
Quando si dice che “siamo figli delle stelle” non si sta usando solo una bella immagine poetica. In astronomia, questa idea ha una base reale. Una parte importante degli atomi che compongono il nostro corpo ha avuto origine nello spazio, molto prima della nascita della Terra.
Secondo la NASA, subito dopo il Big Bang si formarono soprattutto idrogeno ed elio, con piccole tracce di litio. Ma gli elementi più complessi, quelli indispensabili per pianeti, rocce, piante, animali e persone, arrivarono dopo.
Come spiega l’Agenzia Spaziale Europea, dentro le stelle avviene la fusione nucleare: nuclei leggeri si uniscono e formano elementi più pesanti. In pratica, le stelle funzionano come grandi officine cosmiche. Nel loro interno nascono via via elementi come carbonio, ossigeno e ferro, che poi vengono liberati nello spazio quando le stelle invecchiano o esplodono.
Alcuni elementi ancora più pesanti, come oro e platino, si formano in eventi estremi. Uno dei più importanti è la fusione tra stelle di neutroni, osservata anche dagli astronomi negli ultimi anni. Questo significa che la materia dell’Universo viene continuamente trasformata, sparsa nello spazio e poi riutilizzata per creare nuove stelle, nuovi pianeti e, alla fine, anche noi.
In parole molto semplici, il nostro corpo non ha inventato da zero i suoi ingredienti. Li ha ereditati. Gli atomi che oggi sono dentro le nostre ossa, nei muscoli, nell’aria che respiriamo e nell’acqua che beviamo hanno una storia lunghissima. Prima facevano parte di antiche stelle, poi di nubi di gas e polvere, e infine del materiale da cui si sono formati il Sole, la Terra e tutti gli esseri viventi.
Ecco perché si dice che siamo figli delle stelle: perché, in senso scientifico, una parte della materia che ci forma è stata davvero costruita nel cuore delle stelle e dispersa nel cosmo molto tempo prima della nostra comparsa.
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