Giraffe di Dabous, Niger: le incisioni rupestri giganti del Sahara – storia e significato

Giraffe di Dabous, Niger: le incisioni rupestri giganti del Sahara – storia e significato

foto crediti: Albert Backer – Own work, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=25264071

Le Giraffe di Dabous sono tra le opere rupestri più sorprendenti del Sahara. Si trovano nel deserto del Ténéré, ai piedi dell’altopiano dell’Aïr, in Niger. Sulla superficie scura della roccia compaiono due giraffe monumentali, affiancate, incise con migliaia di colpi e levigature. La pelle è resa con piccoli crateri a “rosetta” che imitano il manto maculato; le zampe e il profilo sono tracciati con linee nette e continue. Intorno, più in piccolo, si riconoscono altre figure umane e animali. In un caso un personaggio sembra tenere una fune verso la testa di una giraffa: non è prova di addomesticamento, ma racconta il rapporto di vicinanza e rispetto tra le comunità locali e la fauna di allora.

Queste incisioni risalgono all’Olocene antico, in un periodo compreso all’incirca tra 8.000 e 6.000 anni fa, quando il Sahara non era un mare di sabbia ma una savana con laghi stagionali, erbe alte e grandi mammiferi. Caccia, pastorizia alle origini e vita intorno alle pozze d’acqua spiegano perché giraffe, bovini, antilopi e struzzi compaiono così spesso nell’arte sahariana. Le Giraffe di Dabous colpiscono per la scala: sono tra i più grandi petroglifi conosciuti del mondo e richiesero tempo, precisione e una conoscenza profonda della roccia.

Il sito è all’aperto e vulnerabile. Il vento carico di sabbia, l’escursione termica e il passaggio umano consumano lentamente la superficie incisa. Per questo sono stati realizzati studi, calchi e azioni di tutela, e le comunità locali svolgono un ruolo importante nel sorvegliare l’area e accompagnare i visitatori. Vedere Dabous significa leggere un pezzo di clima e di storia: racconta un Sahara verde ormai scomparso e la capacità dell’arte di fissare nella pietra la memoria di un paesaggio. La fotografia restituisce bene questa doppia dimensione, naturale e culturale, che fa delle Giraffe di Dabous un patrimonio unico del Niger e del mondo.

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