L’immagine mostra il celebre Arco di Traiano a Timgad (antica Thamugadi), ritratto in controluce mentre il sole cala dietro le colline dell’Aurès. Il lastricato romano in primo piano conduce allo sbocco dei tre fornici, incorniciati da masse scure; tra gli archi si distinguono file di colonne e resti di edifici che segnavano cardo e decumano di una città pianificata a griglia. Fondata dall’imperatore Traiano attorno al 100 d.C. come colonia di veterani della legione III Augusta, Timgad controllava gli accessi tra l’altopiano algerino e le montagne aurèsiane, nodo strategico per traffici e presidio militare. L’arco, costruito in arenaria locale e ornato in origine da colonne corinzie e iscrizioni celebrative, fungeva da ingresso monumentale alla città e da simbolo della romanizzazione del Nord Africa. Per secoli Timgad prosperò con foro, terme, teatro e una biblioteca; poi, tra crisi tardoantiche e sabbie spinte dal vento, fu lentamente abbandonata. Oggi, dichiarata Patrimonio UNESCO, racconta con le sue rovine il legame tra l’ingegneria romana e il paesaggio severo dell’Aurès, regione berbera dalla forte identità storica che ancora avvolge la città in una luce dorata e asciutta.
foto crediti: Ramzi latti (via pixabay)
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