“L’immagine qui sotto è la Cattedrale di Santa Maria Assunta ad Ivrea. Questo è stato uno dei giorni più memorabili del nostro viaggio.
Avevamo lasciato Pont Saint Martin la mattina presto, ancora una volta camminando da soli – solo noi due. La mattina presto abbiamo incontrato due signore italiane in pellegrinaggio che inizialmente non ci hanno parlato molto. Più tardi abbiamo incontrato le pellegrine Anna e Tessari. Anna insegnava inglese e siamo stati in grado di parlare insieme per un po’. Ma io volevo praticare l’italiano e lei mi ha insegnato nuove parole chilometro dopo chilometro. Abbiamo deciso di camminare tutti e 6 assieme. A un certo punto, senza motivo, ho chiesto se qualcuno di loro sapeva cantare. Sono rimasto sorpreso quando tutti hanno risposto di sì. Per le ore successive ci hanno tutti cantato canzoni italiane mentre camminavamo. Poi è stato il nostro turno e abbiamo cantato insieme alcune delle nostre preferite. Abbiamo finito la giornata a Ivrea. Ci siamo fermati alla Cattedrale per ottenere un timbro per la nostra credenziale di pellegrini. La luce del sole che entrava dalla finestra era stupefacente. Era l’ultimo giorno di pellegrinaggio di Anna e Tessari, e non le abbiamo più viste. Tuttavia, da quel momento in poi abbiamo comunque continuato a rimanere in contatto attraverso Facebook. Forse ci verranno a trovare negli Stati Uniti o potremo venire di nuovo a camminare con loro in Italia. Quella sera siamo stati all’ostello “Canoe Club” di Ivrea.”
Leggi il racconto-intervista dei pellegrini Mark e Allison sulla Via Francigena
La Cattedrale di Santa Maria Assunta ad Ivrea
La Cattedrale di Santa Maria Assunta è uno dei luoghi più emblematici di Ivrea. Sorge dove un tempo c’era un tempio romano dedicato ad Apollo, a testimonianza di come il sito sia stato sempre legato al sacro. Nei secoli la chiesa è cambiata molte volte, ma conserva ancora oggi tracce delle sue origini più antiche, in particolare nella cripta romanica dell’XI secolo.
L’edificio attuale ha una facciata neoclassica, con alte colonne bianche e un grande timpano che si impone sulla piazza sottostante. Ma basta entrare per trovare atmosfere molto diverse: navate sobrie, luce soffusa e dettagli che raccontano storie. Tra questi, un ambone in marmo con decorazioni medievali ancora ben leggibili, scolpito intorno al XII secolo.
La cattedrale è legata anche alla vita quotidiana della città. È parte del percorso della Via Francigena e ogni anno, durante il Carnevale di Ivrea, diventa teatro di momenti solenni e riti civili. Qui, il fascino del sacro si intreccia con quello della storia locale. Non è raro trovare, al mattino presto, qualche passante che si ferma un momento in silenzio, o un gruppo di studenti seduti sui gradini a mangiare un panino.
Più che un monumento da cartolina, la Cattedrale di Ivrea è un luogo che si scopre un po’ alla volta, lasciandosi guidare dalla pietra, dalla luce e dai dettagli nascosti.
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