Passo del Gran San Bernardino (foto)

Passo del Gran San Bernardino (foto)

“Le prossime tre immagini sono tutte scattate lo stesso giorno e sono in ordine cronologico. La prima è appena dopo aver attraversato il confine dalla Svizzera all’Italia al passo del Gran San Bernardino. Questo è stato il nostro primo giorno in Italia. Avevamo scalato le Alpi per 4 giorni consecutivi e avevamo iniziato la discesa. Le Alpi sono sempre state un grande ostacolo nel cammino del pellegrino, offrono sia una bellezza impressionante che un certo grado di pericolo. Sullo sfondo c’è il famoso monastero costruito nel 900 per prendersi cura dei pellegrini che attraversano le Alpi sulla loro strada verso Roma. Il monastero è famoso per la sua ospitalità. L’immagine centrale è solo una bella serie di cime vicino a La Cantine. L’ultima immagine è la famosa SS27 che si arrampica sulle Alpi.”


Il Passo del Gran San Bernardo, o Colle del Gran San Bernardo, si trova a 2 473 m s.l.m. al confine tra Valle d’Aosta (Italia) e Cantone Vallese (Svizzera), nelle Alpi Pennine, tra il massiccio del Monte Bianco e quello del Grand Combin.

Rappresenta il terzo valico stradale più alto della Svizzera, collegando Martigny ad Aosta tramite la statale E27

La sua storia è antichissima.

Utilizzato già in età del Bronzo e dalla Roma imperiale, che vi dedicò un tempio a Giove Pennino e tracce di una strada romana larghi circa 3,7 m sono ancora visibili – divenne via crucis per pellegrini medievali lungo la Via Francigena.

Nel 1035 San Bernardo di Mentone fondò un ospizio per assistere viaggiatori, ampliato nei secoli e ancora oggi ospita un museo, la storica comunità e i celebri cani da salvataggio che hanno dato il nome alla razza omonima.

Napoleone attraversò il passo nel maggio 1800 durante la celebre campagna per sorprendere e sconfiggere gli austriaci a Marengo.

Il valico è stato più volte percorso da ciclisti nelle grandi corse come Giro d’Italia e Tour de France, grazie alla sua spettacolare pendenza (circa 5,5 % medi e punte fino al 10 %) e ai suoi scenari alpini.

Oggi il traffico storico che un tempo saliva al passo è stato in gran parte deviato nel Traforo del Gran San Bernardo, aperto nel 1964: un tunnel di 5 798 m che mette in comunicazione diretto Saint‑Rhémy‑en‑Bosses e Bourg‑Saint‑Pierre, consentendo il passaggio tutto l’anno, mentre la strada storica resta aperta solo da giugno a settembre, soggetta a chiusure variabili in base alle condizioni meteorologiche.

In estate il passo è meta di escursioni, trekking e scialpinismo “off‑track”; d’inverno, anche in fuoristrada con racchette o sci, permane comunque un’opzione per esperti . Tra i percorsi più frequentati c’è quello che porta al Rifugio Frassati e poi verso il cuore della valle.

Insomma, il Gran San Bernardo, partito dalle vie romane, attraversato da pellegrini, eserciti napoleonici, ciclisti d’élite e oggi da escursionisti e amanti della montagna, incarna il fascino eterno delle Alpi occidentali.

Leggi l’intervista dei pellegrini Mark e Allison


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