La città di Helsingør, anche nota come Elsinore, situata nella Danimarca orientale, dista appena 4 chilometri dalla città svedese di Helsingborg. Il nome della città deriva proprio dalla sua posizione, infatti “hals” significa strettoia e si riferisce allo stretto di Oresund che separa la Danimarca dalla Svezia. Qui si può ammirare lo splendido sfondo dell’opera di Shakespeare, l’Amleto, ossia il Castello di Kronborg, considerato uno dei castelli rinascimentali più importanti dell’Europa del Nord oltre ad essere Patrimonio dell’Umanità.
Helsingør vive di mare e di storie. Appena arrivi al porto ti accolgono barche operative e silenzi d’acqua, con il crepuscolo che stende riflessi larghi sulle banchine. A pochi passi si alza Kronborg, il castello di Amleto, bastioni e cannoni puntati sullo stretto: una presenza che spiega perché qui tutto parla di passaggi e incontri. Il centro storico è raccolto, con case a graticcio, cortili nascosti e caffè dove il tempo scorre piano.
Accanto ai rimorchiatori, l’architettura contemporanea ha ridisegnato i capannoni del vecchio cantiere in spazi per cultura e incontri; poco oltre, il museo marittimo scende attorno a un bacino in disuso e racconta la Danimarca vista dal ponte di una nave. È un percorso che alterna sale luminose e scorci sul porto, tra modelli, rotte e memorie di mare aperto.
La città è una soglia: da un lato Copenhagen è a un’ora di treno, dall’altro la Svezia è letteralmente di fronte, con i traghetti per Helsingborg che collegano due rive sorelle. Camminare sul lungomare, fermarsi per un pesce affumicato, salire a Kronborg quando il vento pulisce il cielo: Helsingør funziona così, per dettagli semplici che restano addosso.
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