La Chiesa di Santa Maria Maggiore si trova poco fuori dalle mura del Ricetto di Candelo, in provincia di Biella, immersa in un contesto campestre che regala una vista suggestiva sul borgo medievale. Per raggiungerla basta uscire dal Ricetto e percorrere via Mazzini o via Roma, oppure scendere lungo il sentiero erboso che parte dalla torre rotonda sud-est delle mura. Sorge in una posizione tranquilla e panoramica, da cui si scorge l’antico complesso fortificato.
Le origini della chiesa sono molto antiche, anteriori all’anno Mille, anche se la prima citazione documentata risale al 1182. Si tratta della più antica rettoria-parrocchia del territorio di Candelo. L’edificio presenta un impianto romanico, riconoscibile nella struttura semplice e solida, con muratura in pietre di torrente disposte a spina di pesce sotto l’intonaco. Nel corso dei secoli, tra il Quattrocento e il Seicento, la chiesa ha subito numerosi interventi e modifiche che hanno arricchito l’interno di elementi artistici di epoche diverse.
All’interno si possono ammirare affreschi risalenti alla fine del XV secolo, attribuiti al pittore locale Gaspare da Ponderano, tra cui spicca la raffigurazione dei Dottori della Chiesa. Il pulpito ligneo, finemente intagliato in stile barocco, e due dossali in legno testimoniano la devozione e la cura con cui l’edificio è stato mantenuto nel tempo: uno di questi, del 1677, è opera di Francesco Auregio nella cappella di Sant’Antonio, mentre l’altro, del 1681, è di Giovanni Battista Sarpentiero nella cappella di San Carlo. Anche la facciata conserva tracce di antichi affreschi quattrocenteschi, oggi in parte sbiaditi ma ancora leggibili. È facilmente raggiungibile a piedi dal centro del borgo e spesso inclusa nelle visite guidate organizzate nel complesso del Ricetto di Candelo. Gli orari di apertura variano, quindi è consigliabile informarsi in anticipo presso la parrocchia o gli uffici turistici locali.
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