Carnevale d’Ivrea: appuntamenti, storia e curiosità

Aranceri in rosso lanciano arance durante la Battaglia delle Arance di Ivrea, con frutti in volo sullo sfondo
Aggiornato a febbraio 2026
Le date e il programma in pagina sono stati aggiornati per l’edizione 2026 (clou dall’8 al 18 febbraio, Battaglia delle Arance dal 15 al 17). Foto e video presenti nell’articolo restano dell’edizione 2023. Per variazioni dell’ultimo minuto, controllate sempre anche il programma ufficiale 2026.

Il Carnevale di Ivrea è un evento davvero unico che ogni anno richiama persone da tutto il mondo. Questa manifestazione unisce tradizione, emozioni e memoria civica nelle vie e nelle piazze della città, creando uno spettacolo in cui storia e leggenda si intrecciano. Il carnevale è particolarmente famoso per la Battaglia delle Arance, con lanciatori a piedi e su carri trainati da cavalli (i “carri da getto”), che si affrontano lanciandosi arance.
Battaglia delle arance a Ivrea, carro dei Difensori del Borghetto

Il carnevale di Ivrea: un momento di vita in cui la città è protagonista

Il Carnevale Storico di Ivrea è frutto di una lunga evoluzione che si è sviluppata nel corso dei secoli, passando da un antico rito agreste a una celebrazione di valori e ideali di libertà e universalità. Per la città, questa festa ha assunto un significato speciale. Comprendere la sua natura di festa popolare e civica, così come si è evoluta nel tempo e come è rimasta nella memoria collettiva, aiuta a viverla con più consapevolezza.


Carnevale di Ivrea, squadra degli Scacchi

Se avete in programma di partecipare al carnevale, qui di seguito trovate alcune informazioni utili e curiosità da conoscere, per capire meglio l’evento (e organizzarvi meglio sul posto).

Il Berretto Frigio

Per partecipare alla festa, sia i residenti che i visitatori indossano il Berretto Frigio, simbolo distintivo di questo Carnevale Storico. Si tratta di un cappello rosso a forma di calza che rappresenta l’adesione alla rivolta e il desiderio di libertà. È un simbolo di partecipazione alla festa ma serve anche a proteggersi dai tiri delle arance.

Spettatori con berretto frigio rosso durante il Carnevale di Ivrea

Che cos’è quel berretto rosso che indossano tutti durante la settimana del Carnevale di Ivrea? È il berretto frigio, simbolo della libertà per gli eporediesi (e un modo pratico per segnalare che state partecipando alla festa).

Questo berretto ha una lunga storia legata alla libertà: nell’Antica Roma veniva regalato agli schiavi appena liberati, e da allora è diventato un simbolo di emancipazione.

I riti del carnevale

Fin dalle sue origini, i riti del carnevale segnavano il ritorno alla primavera. Questo aspetto è ancora presente nella cerimonia della Zappata, in cui gli ultimi sposi dell’anno di ogni parrocchia partecipano, simboleggiando la fertilizzazione della terra. Anche l’abbruciamento degli Scarli (alti pali di legno rivestiti di erica), nella notte del Martedì di Carnevale, richiama l’idea di rinascita attraverso il fuoco.

I personaggi “protagonisti” del Carnevale d’Ivrea

I personaggi principali sono la Vezzosa Mugnaia, il Generale con il suo Stato Maggiore, il Sostituto Gran Cancelliere, il Podestà con i Credendari, il Corteo con le Bandiere delle Parrocchie, gli Abbà, infine i Pifferi e Tamburi.

Le nove Bandiere

Il Carnevale di Ivrea ha nove bandiere che rappresentano le varie parrocchie della città. Queste bandiere sono portate da Alfieri che aprono la marcia e sono presenti fin dalla metà dell’Ottocento. Ogni bandiera ha immagini e simboli legati alla storia di Ivrea e motivi devozionali specifici per ciascuna parrocchia. Sono un elemento importante della festa che testimonia l’appartenenza e il coinvolgimento della città intera.

Alfieri con le bandiere delle parrocchie nel corteo del Carnevale di Ivrea

Gli Alfieri

Il Podestà

Il Podestà è stato introdotto nel Carnevale di Ivrea nel 1934 come rappresentante del capo del governo medievale. Veniva scelto al di fuori del Comune per garantirne l’imparzialità e giurava fedeltà sul Libro degli Statuti. La cerimonia della Preda in Dora, documentata dal 1608, richiama l’impegno del Podestà a rispettare gli Statuti del Comune, che prevedevano la distruzione del Castellazzo e la proibizione di costruire torri o castelli. La mattina della Domenica di Carnevale, Ivrea celebra questa tradizione storica.

Gli Abbà

Nel 1700, l’Abbà era un adulto che dirigeva la Badia e portava un pane conficcato su una picca come simbolo. Oggi questo simbolo è stato sostituito da uno spadino con un’arancia sulla punta, che rappresenta la testa mozzata del tiranno. In passato, i Carnevali rionali organizzati dagli Abbà erano diversi, ma nel 1808 sono stati riuniti in un’unica festa cittadina gestita dalla municipalità e capeggiata da quello che poi divenne il Generale. I bambini che interpretano gli Abbà con costumi rinascimentali sono dieci in totale, due per ciascuna delle cinque parrocchie di Ivrea: San Grato, San Maurizio, Sant’Ulderico, San Lorenzo e San Salvatore. Vengono presentati alla città nelle domeniche che precedono il Carnevale durante la cerimonia dell’Alzata e la sera del Martedì di Carnevale hanno il compito di accendere il fuoco allo Scarlo dello Scado.


Bambino in costume del corteo storico a cavallo durante il Carnevale di Ivrea

Il sostituto Gran Cancelliere

Il Sostituto Gran Cancelliere è una figura importante nella storia del Carnevale di Ivrea. Agli inizi dell’Ottocento, i notai erano incaricati di annotare minuziosamente ogni avvenimento e cerimonia del Carnevale in un apposito libro. Quando i notai erano troppo impegnati, nominavano una persona di fiducia per redigere gli atti, dando origine al Sostituto Gran Cancelliere. Questa figura è sempre presente accanto al Generale e allo Stato Maggiore in ogni atto ufficiale. Indossa abiti settecenteschi di impronta curiale e ha diritto a uno spadino, secondo la tradizione.

Il Generale e lo Stato Maggiore

Nell’Ottocento, quando Ivrea fu occupata dall’esercito di Napoleone, il carnevale era celebrato autonomamente da ogni rione con feste, cortei e pranzi. Questi eventi spesso portavano a risse tra i rioni. Per garantire l’ordine pubblico, le autorità nominarono un uomo di grande prestigio come Generale, che indossava anche l’uniforme napoleonica. Lo Stato Maggiore, che aiutava il Generale, era ispirato a un corpo militare napoleonico e comprendeva Aiutanti di Campo, Ufficiali d’Onore e Vivandiere.

Il Generale del Carnevale di Ivrea a cavallo durante il corteo storico

Il Generale

La Mugnaia

La Mugnaia è il personaggio più importante del Carnevale di Ivrea, rappresentata come un’eroina che simboleggia la libertà conquistata dal popolo contro il potere feudale. La sua figura è stata introdotta nel 1858, durante il Risorgimento Italiano, e il suo costume richiama i colori nazionali. La leggenda narra che Violetta, questo è il suo nome, si sia ribellata all’uso feudale del primae noctis e abbia mozzato la testa del tiranno. La Mugnaia sfila su un carro di trionfo chiamato Cocchio Dorato, lanciando caramelle e mimosa. Per tradizione, il ruolo di Mugnaia può essere interpretato una sola volta.


La Mugnaia durante il Carnevale di Ivrea, edizione 2023

La Mugnaia, al centro della foto, nella sua tradizionale veste bianca, accompagnata dal Generale (edizione carnevale 2023)

I Pifferi e Tamburi

Il Gruppo dei Pifferi e Tamburi nasce dalle bande militari che accompagnavano gli eserciti in Europa. È stato costituito nel 1808, ma la tradizione musicale del piffero e del tamburo è presente a Ivrea fin dal XVI secolo. Il loro compito è accompagnare il Carnevale con le marce tradizionali e preservare, promuovere e trasmettere il repertorio musicale legato alla festa. Piffero, tamburo e grancassa sono gli strumenti utilizzati, spesso realizzati anche dai membri del gruppo.


Gruppo dei Pifferi e Tamburi del Carnevale di Ivrea in marcia

La canzone del Carnevale d’Ivrea

Nel 1958 il professor Ferdinando Bosio scrisse “La Canzone del Carnevale di Ivrea”, che fu poi messa in musica dai Maestri Lorenzo Olivieri e Angelo Burbatti. La canzone celebra la leggenda di Violetta, la ribellione contro la tirannia e invita a vivere insieme il Carnevale con allegria.


Carnevale di Ivrea, spartito della canzone del Carnevale

Ascoltala dal vivo, qui su YouTube.

Dove si svolge il Carnevale

Ivrea su Google Maps 📍

Torre di Santo Stefano a Ivrea durante il periodo di Carnevale

La Torre di Santo Stefano

Guarda il video del Carnevale di Ivrea (edizione 2023):

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Il programma del Carnevale di Ivrea 2026 (sintesi)

Qui trovate una sintesi del programma dell’edizione 2026. Per il dettaglio completo e per eventuali aggiornamenti dell’ultimo minuto, fate riferimento al programma ufficiale.


Domenica 8 febbraio 2026, penultima Domenica di Carnevale

  • Ore 9.00: fagiolate e distribuzione dei fagioli grassi (Montenavale, Torre Balfredo, Cuj dij Vigne, Santi Pietro e Donato).
  • Ore 10.00: parata dei carri da getto in centro e presentazione del Rondolino; mercatino degli aranceri in piazza Ottinetti (fino alle 17.00).
  • Ore 12.00: riappacificazione tra i rioni di San Maurizio e Borghetto sul Ponte Vecchio.
  • Ore 12.30: pranzo della Croazia in Borghetto.
  • Ore 14.30: alzata degli Abbà (San Grato 14.30, San Maurizio 15.00, Sant’Ulderico 15.30, San Lorenzo 16.00, San Salvatore 16.30).
  • Ore 17.00: Generala in piazza di Città.

Giovedì 12 febbraio 2026, Giovedì Grasso 🎈

  • Ore 9.00: visita del Generale con Stato Maggiore, Pifferi e Tamburi e Alfieri alle scuole.
  • Ore 14.00: passaggio dei poteri in piazza di Città; ordinanza del Generale; calzata del Berretto Frigio.
  • Ore 14.30: salita del Generale a cavallo e avvio del Corteo Storico.
  • Ore 15.00: feste dei bambini in piazza Ottinetti e in piazza Maretta.
  • Ore 15.00: marcia del Corteo (percorso tradizionale in centro).
  • Ore 16.00: apertura della fagiolata di via Palma (via IV Martiri).
  • Ore 16.15: visita al Vescovo (Episcopio).
  • Ore 17.30: visita degli Abbà al Sindaco in Municipio.
  • Ore 18.00: Generala in piazza di Città.
  • Ore 18.30: investitura degli Oditori e Intendenti Generali delle Milizie e Genti da Guerra del Canavese (in Municipio).

Sabato 14 febbraio 2026, Sabato di Carnevale 🎈

  • Ore 8.15: visita alle Autorità Militari (Generale, Stato Maggiore, Sostituto della Gran Cancelliera).
  • Ore 11.00: parata della Scorta d’Onore della Mugnaia in piazza Ottinetti.
  • Ore 12.00: presentazione della Scorta d’Onore della Mugnaia al Generale in piazza di Città.
  • Ore 15.00: passeggiata “Un’ora con i Citoyens” (partenza da piazza Ottinetti).
  • Ore 21.00: presentazione della Vezzosa Mugnaia dal balcone del Palazzo Municipale.
  • Ore 21.30: marcia del Corteo Storico, fiaccolata goliardica e sfilata delle squadre degli aranceri a piedi.
  • Ore 22.30: spettacolo pirotecnico sul Lungo Dora.
  • Ore 23.00: ballo della Mugnaia e del Generale in piazza di Città; feste degli aranceri nelle rispettive piazze.

Domenica 15 febbraio 2026, Domenica di Carnevale (1° giorno di Battaglia delle Arance) 🍊

  • Ore 9.00: fagiolate e distribuzione dei fagioli grassi (Castellazzo, San Lorenzo, Dora Baltea, San Bernardo).
  • Ore 9.30: giuramento di fedeltà del Magnifico Podestà in piazza Castello.
  • Ore 10.00: visita di Mugnaia e Generale alla fagiolata benefica del Castellazzo; giuramento degli Armigeri al Podestà.
  • Ore 10.30: cerimonia della Preda in Dora sul Ponte Vecchio.
  • Ore 11.00: sfilata dei gruppi ospiti sul Lungo Dora e presentazione in piazza di Città.
  • Ore 13.00: inquadramento dei carri da getto in corso Massimo d’Azeglio e preparazione alla battaglia.
  • Ore 14.00: Corteo Storico e inizio Battaglia delle Arance nelle piazze di tiro (Ottinetti, piazza di Città, Borghetto, Rondolino, Freguglia).
  • Ore 17.30: Generala in piazza di Città.
Nota pratica 2026
Secondo le informazioni turistiche ufficiali, l’ingresso in città nella Domenica di Carnevale (15 febbraio 2026) è a pagamento per i visitatori, con alcune gratuità (ad esempio residenti, minori di 12 anni e categorie indicate). Verificate sempre prezzi e modalità sul canale ufficiale prima di partire.

Lunedì 16 febbraio 2026, Lunedì di Carnevale (2° giorno di Battaglia delle Arance) 🍊

  • Ore 9.30: Zappate degli Scarli (San Maurizio 9.30, Sant’Ulderico 10.00, San Lorenzo 10.30, San Salvatore 11.00, San Grato 11.30).
  • Ore 12.30: consegna dell’Albero della Libertà in piazza di Città.
  • Ore 13.00: Trofeo Pich e Pala (tiro lungo dell’arancia) e inquadramento dei carri da getto.
  • Ore 14.00: marcia del Corteo Storico a piedi e visita alle squadre degli aranceri; Battaglia delle Arance sul percorso tradizionale.
  • Ore 17.30: Generala in piazza di Città.

Martedì 17 febbraio 2026, Martedì di Carnevale (3° giorno di Battaglia delle Arance) 🍊

  • Ore 11.00: Palio degli Aranceri in piazza Ottinetti.
  • Ore 13.00: inquadramento dei carri da getto in corso Massimo d’Azeglio.
  • Ore 14.00: Corteo Storico e Battaglia delle Arance.
  • Ore 18.00: premiazione delle squadre degli aranceri a piedi e dei carri da getto in piazza di Città.
  • Ore 20.15: partenza del Corteo Storico per l’abbruciamento degli Scarli (San Maurizio, Sant’Ulderico, San Lorenzo).
  • Ore 21.30: abbruciamento dello Scarlo di San Salvatore in piazza di Città.
  • Ore 22.15: abbruciamento dell’ultimo Scarlo (San Grato) in piazza Lamarmora e marcia funebre.
  • Ore 22.45: saluto “Arvédze a giòbia ‘n bot” in piazza Ottinetti.
  • Ore 23.00: verbale di chiusura in piazza di Città.

Mercoledì 18 febbraio 2026, Mercoledì delle Ceneri

  • Ore 11.00: distribuzione tradizionale di polenta e merluzzo (piazza Lamarmora).

Per approfondire: sito ufficiale e programma ufficiale 2026.

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Ma queste battaglie delle arance non sono uno spreco?

È una domanda che torna ogni anno, e su questo tema circolano posizioni diverse. In generale, gli organizzatori spiegano che le arance vengono acquistate per l’evento e poi raccolte come rifiuto organico. Nel 2026 è stata comunicata un’iniziativa specifica, il “Protocollo Arance Frigie”, che punta alla tracciabilità della filiera e alla trasformazione delle arance usate in compost insieme ad altri scarti organici, con lavorazione presso impianti industriali e distribuzione del compost alla cittadinanza durante eventi locali.

Allo stesso tempo, esistono anche articoli critici che sostengono versioni diverse sulla provenienza e sull’uso degli agrumi. Se vi interessa farvi un’idea più completa, potete leggere anche questo articolo e confrontarlo con le comunicazioni ufficiali pubblicate nel periodo del Carnevale.

I cavalli non hanno paura quando sono nel bel mezzo di una battaglia delle arance?

I cavalli che partecipano ai carri da getto sono abituati alla folla e agli spazi urbani, e durante il Carnevale sono previsti controlli e regole di sicurezza per limitare i rischi. È comunque una situazione intensa: per questo è importante rispettare transenne, indicazioni del servizio d’ordine e aree consentite, evitando comportamenti imprevedibili vicino ai cavalli e ai carri.

In base a cosa si giudicano i vincitori di un’edizione del Carnevale d’Ivrea?

Le squadre degli aranceri a piedi e i carri da getto vengono valutati in base a comportamento, coordinazione, correttezza durante l’evento, qualità della “messa in scena” (costumi, ordine, disciplina) e prestazione nella battaglia, nel rispetto delle regole della manifestazione.


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