Gli aranceri a piedi sono il cuore “popolare” della Battaglia delle Arance: si organizzano in squadre riconoscibili anche dall’abbigliamento e presidiano le piazze di tiro, affrontando i carri da getto con una logica di gruppo, disciplina e rispetto di un regolamento preciso. La casacca a scacchi, in particolare, funziona come segno identitario della squadra e rende immediata la lettura della scena, sia per chi partecipa sia per chi assiste.
Le casse di legno e le pile di arance ricordano l’aspetto meno raccontato della battaglia, quello pratico: l’evento richiede un rifornimento continuo e una gestione rapida dei “carichi”, perché l’azione dura ore e il lancio è intenso. A fine giornata la piazza si trasforma in un tappeto di polpa e bucce, una massa che viene poi raccolta e gestita come rifiuto organico con l’obiettivo di recupero (compostaggio o trattamenti simili), riducendo l’impatto ambientale di un rito che, per Ivrea, ha soprattutto un valore identitario e comunitario.
Leggi l’articolo sul Carnevale d’Ivrea 🍊👇🏻

Leave a Reply