La canzone del Carnevale d’Ivrea

La canzone del Carnevale d’Ivrea

Il castello non c’è più: il Castellazzo (Castello di San Maurizio) nella canzone del Carnevale di Ivrea

Il verso “il castello non c’è più” non parla del Castello sabaudo che domina Ivrea, ma del Castellazzo, nome con cui la tradizione indica il Castello di San Maurizio.
Nel racconto carnevalesco quel castello diventa l’emblema del potere feudale e dell’arbitrio: la sua distruzione è il segno concreto di una comunità che si riconosce nella libertà civica.

Per questo la canzone lo ripete come un ritornello identitario e lo collega ai “ruderi ammucchiati”, trasformando un luogo in un messaggio politico e morale: nessun ritorno della tirannide, nessuna ricostruzione simbolica del dominio.

Il rito della Preda in Dora rende questa idea tangibile ogni anno: il Podestà prende una pietra dai ruderi del Castellazzo e la getta nella Dora dal Ponte Vecchio, accompagnando il gesto con una formula che ribadisce l’impegno a non far rinascere un castello
“lì dove era il Castello di San Maurizio”. È un modo molto eporediese di usare la memoria storica: non come nostalgia, ma come promessa pubblica ripetuta davanti alla città.

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Canzon del Carnevale (testo)
Il ritornello “il Castello non c’è più” come segno identitario

Una volta anticamente egli è certo che un Barone ci trattava duramente con la corda e col bastone; d’in sull’alto Castellazzo, dove avea covile e possa, sghignazzando a mo’ di pazzo ci mangiava polpa ed ossa.
Ma la figlia d’un mugnaro gli ha insegnato la creanza, che rapita all’uom più caro volea farne la sua ganza. Ma quell’altra prese impegno di trattarlo a tu per tu: quello è stato il nostro segno, e il Castello non c’è più.
E sui ruderi ammucchiati, dame e prodi in bella mostra. sotto scarli inalberati noi veniamo a far la giostra: su quei greppi, tra quei muri, che alla belva furon tana, suonan pifferi e tamburi la vittoria popolana.
Non v’è povero quartiere che non sfoggi un po’ di gale, che non canti con piacere la Canzon del Carnevale. Con la Sposa e col Garzone che ad Abbà prescelto fu, va cantando ogni rione: il Castello non c’è più.

Dove guardare su Google Maps
Castello di Ivrea (Castello Sabaudo)
Coordinate: 45.467867, 7.874105
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Ponte Vecchio (Preda in Dora)
Coordinate: 45.464603, 7.871064
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Piazza Maretta (Piazza Gioberti, legata alla “Fagiolata del Castellazzo”)
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Nota: non risulta un pin Google Maps univoco e verificabile per i “ruderi del Castellazzo / Castello di San Maurizio”. Le fonti descrivono i ruderi e il rito, ma senza coordinate pubblicate.

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