Castello di Ivrea: il “castello dalle rosse torri” del Conte Verde e la torre colpita dal fulmine nel 1676

Castello di Ivrea: il “castello dalle rosse torri” del Conte Verde e la torre colpita dal fulmine nel 1676

Castello delle quattro torri di Ivrea: fortezza sabauda del 1358 e storia del carcere fino al 1970

Il Castello di Ivrea, spesso chiamato anche Castello delle quattro torri o “castello dalle rosse torri”, nasce come fortezza sabauda: la costruzione inizia nel 1358 per volontà di Amedeo VI di Savoia, il Conte Verde, con una funzione soprattutto difensiva. La posizione non è casuale: il castello viene collocato accanto ai luoghi del potere medievale della città, in un punto alto e strategico, vicino all’area della cattedrale e delle sedi istituzionali.

La sua immagine è resa inconfondibile dalla struttura massiccia e dalla pianta quadrangolare, rafforzata da torri cilindriche agli angoli. Una delle torri subisce un danno gravissimo nel 1676, quando un fulmine colpisce un deposito di munizioni. Questo episodio segna l’inizio di una lunga fase di trasformazioni e riusi che cambiano il volto dell’edificio nel tempo.

Tra i capitoli più sorprendenti della sua storia c’è l’uso come carcere, durato per circa due secoli, fino al 1970. Sapere questo aiuta a leggere il castello con occhi diversi: non solo monumento medievale “da cartolina”, ma edificio pubblico che ha attraversato funzioni e periodi molto lontani fra loro. Pagine web per approfondire: Comune di Ivrea; Visit Piemonte; FAI Fondo per l’Ambiente Italiano.


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