Nel Carnevale di Ivrea, la parola “Borgo Vecchio” richiama l’area del Borghetto e il suo legame con il fiume e con il Ponte Vecchio, uno dei punti più simbolici dell’evento. È una zona dove il Carnevale si sente in modo molto fisico: qui passano cortei, si concentrano attraversamenti e, nelle giornate clou, il Borghetto è anche uno degli spazi più coinvolti dalla Battaglia delle Arance e dai movimenti delle squadre tra vie e piazze. Un “corpo di guardia” in questo contesto rimanda alla funzione pratica di presidio e supporto: aiutare a gestire i passaggi, mantenere varchi e flussi più ordinati, affiancare la logistica nei tratti più stretti e affollati del centro storico.
Il pannello illustrato sul fianco del carro non serve solo a “decorare”: è un modo per dichiarare appartenenza. Scegliere il Ponte Vecchio e le case sul fiume come immagine significa legare il gruppo a un luogo preciso della città, trasformando un elemento operativo della festa in un segno narrativo. È uno dei motivi per cui, a Ivrea, anche i mezzi di servizio e i gruppi collaterali diventano parte del racconto collettivo: ogni nome e ogni immagine riportano la festa alla geografia reale dei rioni, e alla memoria urbana che il Carnevale mette in scena anno dopo anno.
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