Duomo di Ivrea e i due campanili romanici: perché sono diversi e cosa raccontano della città medievale

Duomo di Ivrea e i due campanili romanici: perché sono diversi e cosa raccontano della città medievale

Piazza Castello (Ivrea): Cattedrale di Santa Maria Assunta a Ivrea: i due campanili absidali e l’eredità romanica (XI secolo)

Siamo nella parte alta di Ivrea, nell’area della Cattedrale di Santa Maria Assunta (il Duomo), vicina al castello e al palazzo vescovile. È un punto chiave per orientarsi nella città storica: qui si concentravano potere religioso e potere civile, e ancora oggi l’impianto urbano “sale” verso questo nucleo. Una scheda sintetica ma affidabile sul contesto e sulle fasi dell’edificio si trova su BeWeB (Chiesa cattolica).

Le due “torri” che spiccano dietro la chiesa sono i campanili romanici del Duomo, costruiti lateralmente all’abside. Sono particolari perché non sono gemelli: si distinguono per l’articolazione delle aperture (monofore, bifore e trifore), un dettaglio che permette di leggere l’evoluzione costruttiva e l’ambizione del progetto medievale. Questa caratteristica è spiegata bene da Turismo Torino e dalla pagina della Diocesi di Ivrea.

In termini architettonici, i due campanili funzionano come “marcatori” del cuore romanico dell’edificio: anche se gli interni e parte della facciata hanno subito trasformazioni nei secoli, il retro della cattedrale conserva ancora leggibile la struttura medievale, con abside e torri che raccontano l’importanza di Ivrea nel Canavese tra XI e XII secolo. Per un approfondimento sul Duomo nel circuito delle chiese romaniche locali è utile anche la scheda dell’Ecomuseo dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea.


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