Nel Carnevale di Ivrea, accanto al cerimoniale ufficiale e alla Battaglia delle Arance, esiste anche una dimensione più popolare e teatrale fatta di gruppi in costume, cortei minori e carri a tema. La scritta “I boia del tiranno” richiama direttamente il nucleo narrativo della festa: la leggenda della ribellione al potere feudale, culminata con l’uccisione del tiranno da parte della Mugnaia. In questo contesto, figure come i “boia” diventano un elemento di rappresentazione simbolica: servono a rendere visibile il conflitto tra oppressione e libertà, usando registri che vanno dall’ironia al grottesco.
Questo tipo di carro funziona anche come “commento” collettivo: non è solo folklore, ma un modo per tenere viva la memoria narrativa del Carnevale attraverso segni immediati (nome, costumi, iconografia). Il risultato è una festa che non si limita a rievocare il passato, ma lo mette in scena ogni anno, mescolando rito civico e linguaggio popolare, in una strada che si trasforma in palcoscenico cittadino.
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