“I Difensori del Borghetto” è un carro da getto che porta nel nome uno dei luoghi più riconoscibili del Carnevale di Ivrea: il Borghetto, quartiere storico vicino alla Dora e al Ponte Vecchio. Nelle giornate di battaglia questa zona è molto più di uno sfondo: è un punto di passaggio e di identità, dove il Carnevale si intreccia con la geografia reale della città e con la memoria dei rioni. Chiamarsi “Difensori del Borghetto” significa dichiarare appartenenza a un pezzo preciso di Ivrea e trasformare quel legame in un simbolo da portare in piazza.
Il numero sul carro, come in questo caso il 26, è un elemento organizzativo utile: permette di riconoscere ufficialmente il mezzo, gestire l’ordine dei movimenti tra le piazze di tiro e collegare il carro a ruoli, documentazione e regolamento. Nella Battaglia delle Arance i carri non sono semplici piattaforme da cui si lanciano arance: sono gruppi strutturati, con un equipaggio protetto, una gestione dei cavalli e responsabilità precise. È questa combinazione tra identità (nome, rione, simboli) e macchina organizzativa (numeri, percorsi, sicurezza) che rende la battaglia un rito urbano complesso, non un lancio casuale.
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