Torre di Santo Stefano (Ivrea)

Torre di Santo Stefano (Ivrea)

Il Campanile di Santo Stefano, conosciuto anche come la Torre, è uno dei simboli emblematici di Ivrea, accanto al Carnevale e al Castello. Questa costruzione risalente al XI secolo è l’unica parte superstite del complesso medievale che comprendeva anche l’abbazia dei monaci benedettini.

La Torre di Santo Stefano è uno dei segni medievali più riconoscibili di Ivrea: nasce come campanile romanico dell’antica abbazia benedettina di Santo Stefano, fondata nell’XI secolo da monaci legati all’abbazia di Fruttuaria. L’abbazia aveva anche una funzione “strategica” perché si trovava vicino alla Dora Baltea, in un’area che nel Medioevo richiedeva bonifica e controllo, quindi il campanile era un punto di riferimento visibile da lontano e, allo stesso tempo, un presidio sul margine urbano.

Il complesso abbaziale non esiste più: la chiesa venne demolita nel 1558 durante lavori di fortificazione, e nei secoli successivi scomparvero anche gli altri edifici. La torre è rimasta come superstite e oggi racconta, da sola, un pezzo importante della Ivrea romanica. Dal punto di vista architettonico si riconosce per la struttura in laterizio, per le sequenze di aperture (monofore, bifore e trifore) e per gli archetti pensili che alleggeriscono la massa verticale. Quando viene addobbata con drappi e colori, come in questa foto, diventa ancora di più un “fondale” cittadino: un monumento che continua a vivere dentro le feste e la memoria pubblica.


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