Tra le statue del Monte Nemrut non ci sono solo figure divine e la statua del re Antioco I, ma anche animali simbolici come aquile e leoni. L’aquila, come quella visibile nella foto, aveva un significato importante nel mondo antico: rappresentava il legame tra il cielo e la terra, quindi tra gli dèi e il re divinizzato.
Questi animali erano collocati accanto alle statue principali come guardiani simbolici del santuario. Il leone, invece, era associato alla forza e al potere reale. In particolare, uno dei rilievi più famosi del sito è il cosiddetto “leone astrologico”, una lastra decorata con stelle e pianeti che alcuni studiosi interpretano come una delle più antiche rappresentazioni astrologiche conosciute.
foto crediti: Bozan Guzel (pexels)
Il Regno di Commagene fu per breve tempo (163 a.C. – 72 d.C.) un piccolo Stato cuscinetto tra l’Impero Seleucide e quello Romano e occupava un piccolo territorio indipendente tra le montagne del Tauro e il fiume Eufrate.
In ogni caso, nel Monte Nemrut, destinato a essere un santuario religioso e una tomba per il suo creatore, furono costruite due terrazze di statue di pietra per essere illuminate dalla luce della casa dorata. Una terrazza è rivolta a est, l’altra a ovest. Le statue rappresentano lo stesso Antioco, oltre ad aquile, leoni e varie divinità delle diverse religioni della zona.
È un sito sorprendente, ma remoto e di (relativamente) scarsa importanza storica. Il Monte Nemrut è frequentato da un discreto numero di turisti ogni mese dell’anno. Ma si trova a chilometri di distanza da qualsiasi luogo, quindi bisogna essere fortemente motivati a raggiungere il Monte Nemrut, o almeno preparati a stare seduti su un autobus per molto tempo.
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