Diversamente da quello che si potrebbe pensare, organizzare un viaggio perfetto può richiedere più attenzione del previsto. Per evitare spiacevoli sorprese e disagi conviene ragionare prima della partenza su tutto ciò che incide davvero sulla serenità in viaggio: documenti (in base alla destinazione), regole di ingresso, tempi di check-in e check-out, gestione dei bagagli e anche la polizza assicurativa.
Una copertura ben scelta vi fa viaggiare più rilassati perché, in base al piano sottoscritto, può prevedere tutela per eventi come smarrimento dei bagagli, annullamento, ritardi e, soprattutto, spese mediche. Proprio qui spesso si fanno errori di valutazione, soprattutto quando si pensa che “in Europa basta la tessera sanitaria”.
TEAM e assicurazione: cosa conviene ricordare
La Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM) serve per ottenere cure medicalmente necessarie durante un soggiorno temporaneo nei Paesi dell’Unione Europea (UE) e nei Paesi EFTA (European Free Trade Association: Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera), e in molte situazioni anche nel Regno Unito (United Kingdom).
La TEAM non copre sempre tutto: non include in genere sanità privata, ricerca e soccorso (per esempio in montagna) e rimpatrio sanitario. Per questi rischi una polizza resta utile, anche nei viaggi “vicini”.
Che cosa è la polizza viaggio sanitaria?
La polizza viaggio sanitaria è un contratto tra viaggiatore e compagnia assicurativa pensato per coprire spese impreviste che possono insorgere durante un soggiorno all’estero. In pratica offre protezione economica in caso di problemi di salute come incidenti, infortuni o malattie mentre siete lontani da casa.
Di solito la copertura include visite e cure mediche, esami, farmaci, pronto soccorso e ricovero. Nei piani più completi può esserci anche il trasporto sanitario d’urgenza e, nei casi gravi, l’organizzazione del rimpatrio sanitario. Prima di scegliere, vale la pena controllare con attenzione franchigie, massimali, esclusioni (sport, attività in montagna, scooter) e gestione di eventuali patologie pregresse.
La polizza viaggio sanitaria è obbligatoria?
Per viaggiare all’interno dei confini dell’Unione Europea (UE) e nei Paesi dove la TEAM è accettata, non è obbligatorio stipulare una polizza sanitaria privata per avere accesso alle cure pubbliche, perché potete usufruire dell’assistenza presentando la TEAM. Informazioni ufficiali e aggiornate: Ministero della Salute e Commissione Europea (EHIC/TEAM).
Detto questo, la TEAM vi dà diritto alle cure alle stesse condizioni dei residenti del Paese visitato: in alcuni sistemi sanitari possono esserci ticket o quote a vostro carico. Inoltre la TEAM vale per prestazioni nel circuito pubblico (o convenzionato) e non sostituisce una copertura per rimpatrio, assistenza extra, sanità privata o soccorso in contesti particolari (per esempio recupero in pista o interventi in zone isolate).
Quando si viaggia al di fuori dell’UE, una assicurazione sanitaria è fortemente consigliata. In Paesi senza accordi di reciprocità le cure possono diventare molto costose, e un’emergenza può comportare anche spese elevate di trasporto o rientro. In alcune destinazioni, inoltre, la polizza è richiesta per l’ingresso o per il visto: per evitare errori conviene verificare sempre le condizioni aggiornate del Paese su Viaggiare Sicuri (Unità di Crisi), che consiglia anche coperture con rimpatrio sanitario e trasferimento in un altro Paese quando necessario.
Piccolo controllo che evita problemi: Prima di partire, controllate le regole del Paese e annotate cosa serve davvero: documenti, eventuali requisiti assicurativi, numeri utili e modalità di accesso alle cure. Bastano pochi minuti su Viaggiare Sicuri per partire con informazioni affidabili.
Quanto costa l’assicurazione viaggio sanitaria?
Il costo di una polizza viaggio sanitaria dipende da diversi fattori. Conta il tipo di copertura (base o più ampia), il massimale previsto, la presenza di franchigie, l’età dell’assicurato e la durata del viaggio. In destinazioni con sanità molto cara (un esempio classico sono gli Stati Uniti) il premio tende ad aumentare, perché anche un accesso al pronto soccorso o un breve ricovero possono incidere parecchio sul totale.
Incide anche il profilo del viaggio: sport, trekking impegnativi, uso di scooter o attività in quota possono richiedere estensioni specifiche. Se vi spostate spesso, le polizze multiviaggio possono risultare più convenienti, perché evitano di rifare ogni volta la stessa pratica e spesso offrono continuità di copertura nel corso dell’anno.

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