foto crediti: Marco (di Mani Nei Rovi) –
Il Monte Soglio, con i suoi quasi duemila metri, domina l’Alta Val Malone e rappresenta una delle cime più amate del Canavese. Da lì, lo sguardo può spaziare su un panorama che unisce le Alpi e la pianura, in un abbraccio visivo che cambia volto con le stagioni.
Ma questa montagna non è solo natura: è anche memoria.
Il Monte Soglio e la Resistenza
Durante la Seconda guerra mondiale, il Monte Soglio fu teatro di eventi tragici legati alla Resistenza.
L’8 dicembre del 1943, i partigiani si scontrarono con le truppe nazifasciste, e il giorno seguente diciotto di loro vennero fucilati a Forno Canavese. Questo episodio ha lasciato un segno profondo nella coscienza collettiva della valle.
Sulla vetta, dal 1980, si erge una statua della Madonna, portata fin lassù dagli alpini dei paesi vicini. È diventata un punto di riferimento spirituale oltre che escursionistico. Poco più in basso, a 1.700 metri, il Rifugio Alpe Soglia accoglie chi cerca silenzio, riflessione e un contatto autentico con la montagna, grazie anche alla sua custode, una donna che ha scelto di cambiare vita per seguire il richiamo dell’altitudine.
I sentieri che portano verso il Soglio sono tracciati escursionistici, ma anche vere e proprie linee del tempo: percorrerli significa attraversare boschi un tempo vissuti, alpeggi abbandonati, mulattiere costruite a fatica, e ascoltare, nel vento, storie di lavoro, fede e resistenza.
Posizione geografica del Monte Soglio su GoogleMaps 📌
Fonti e approfondimenti
- https://www.caipinerolo.it/wp/monte-soglio/
Leggi l’offerta di ospitalità di Marco:

Leave a Reply