Il cammino (quasi) segreto che sta conquistando l’Italia: benvenuti nei Borghi Silenti

Due camminatori lungo un sentiero sterrato tra le colline verdi dell’Umbria, con vista su un borgo medievale sullo sfondo, lungo il Cammino dei Borghi Silenti

Forse non è ancora celebre come il Cammino di Santiago, la Via Francigena o la Via degli Dei, ma non per questo è meno affascinante. Il Cammino dei Borghi Silenti è un percorso ad anello che si snoda per circa 90 chilometri nel cuore verde dell’Umbria, attraversando borghi antichi, sentieri boschivi e paesaggi che sembrano usciti da un’altra epoca. È una proposta ideale per chi cerca un’avventura lontano dai circuiti turistici più battuti, ma non priva di riconoscimenti: anche questo cammino, infatti, offre una credenziale ufficiale che può essere timbrata tappa dopo tappa, fino all’attestato finale di completamento.

L’esperienza è pensata per camminatori indipendenti che desiderano immergersi nella natura e nella storia, senza rinunciare al senso di comunità e alla spiritualità che ogni cammino porta con sé. Silenzioso solo nel nome, questo percorso parla con il linguaggio dei luoghi dimenticati, delle pietre antiche, dei boschi fitti e dell’ospitalità umbra, ancora genuina e calorosa.

Origini e ideazione del Cammino dei Borghi Silenti

Il Cammino dei Borghi Silenti nasce nel 2019 da un’idea di Luca Radi, appassionato escursionista umbro e profondo conoscitore del territorio della Valle del Tevere e dell’Amerino. Il suo obiettivo era valorizzare i borghi dell’Umbria meridionale spesso trascurati dai grandi flussi turistici, offrendo al contempo un’esperienza di viaggio lenta, sostenibile e spirituale.

Il progetto ha preso forma grazie alla collaborazione con le amministrazioni locali e alcune realtà associative del territorio, che hanno visto in questo cammino un’occasione concreta per far rivivere piccoli centri abitati ormai spopolati e far riscoprire ai camminatori il fascino della vita semplice, della natura e della memoria storica.

Fin dalla sua inaugurazione, il cammino ha saputo attirare l’attenzione di appassionati del trekking e del turismo consapevole, diventando in pochi anni una delle esperienze a piedi più apprezzate dell’Italia centrale. Il nome “Borghi Silenti” non è casuale: evoca il silenzio dei luoghi, il ritmo lento del passo e l’intimità che si crea tra il viandante e il paesaggio.

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📍 Tappe del Cammino dei Borghi Silenti

  • Tappa 1: Tenaglie – Melezzole
  • Tappa 2: Melezzole – Morre
  • Tappa 3: Morre – Civitella del Lago
  • Tappa 4: Civitella del Lago – Baschi
  • Tappa 5: Baschi – Tenaglie

➡️ Il percorso è ad anello e può essere completato in 4 o 5 giorni, oppure con più calma in 6 o 7 giorni. Le località intermedie e alcune varianti possono cambiare in base alla guida, agli alloggi scelti e agli aggiornamenti del percorso. Prima di partire è utile verificare strutture, punti acqua, tracce GPX e condizioni aggiornate.

La comunità online dei Borghi Silenti

Sembra esserci una forte organizzazione dietro il Cammino dei Borghi Silenti: a partire dal sito web ufficiale, ricco di informazioni dettagliate su dove dormire, come prepararsi e quando affrontare il percorso (camminodeiborghisilenti.it), fino ad arrivare alla comunità virtuale che lo sostiene ogni giorno.

Uno degli spazi più attivi è il gruppo Facebook omonimo, che conta oltre 72.000 membri. Qui si trovano testimonianze quotidiane di camminatori e ciclisti che hanno appena concluso il percorso o sono in procinto di iniziarlo, con foto, consigli, domande pratiche e parole di incoraggiamento. Questo spirito di condivisione rende l’esperienza ancora più bella: il cammino non finisce con l’ultima tappa, ma prosegue online, tra racconti, scambi di suggerimenti e nuove amicizie digitali.

La pagina è anche una preziosa fonte di aggiornamenti: dalle condizioni dei sentieri alla segnalazione di nuove strutture ricettive, passando per eventi locali e novità logistiche. Il cammino, così, non è solo un percorso fisico ma anche uno spazio collettivo di crescita e connessione, accessibile a tutti, prima, durante e dopo l’esperienza a piedi.

🔗 Link utili – Cammino dei Borghi Silenti

  • Sito ufficiale: www.camminodeiborghisilenti.it
  • Facebook – Gruppo ufficiale: Cammino dei Borghi Silenti (gruppo)
  • Facebook – Pagina ufficiale: Cammino dei Borghi Silenti (pagina facebook)
  • Instagram: @camminodeiborghisilenti
  • YouTube: Canale YouTube ufficiale
  • Email di contatto: info CHIOCCIOLA camminodeiborghisilenti.it

Hai percorso il Cammino dei Borghi Silenti o stai pianificando di farlo? 💬

Raccontaci la tua esperienza, condividi curiosità, consigli pratici o aneddoti di viaggio. Se hai notato inesattezze o vuoi suggerirci aggiornamenti, scrivici pure nei commenti o tramite email. Ci piace pensare a questo spazio come a un luogo aperto, in cammino insieme a chi legge. 🌿


FAQ – Domande frequenti sul Cammino dei Borghi Silenti

Quanto è lungo il Cammino dei Borghi Silenti?

Il Cammino dei Borghi Silenti è lungo circa 90 chilometri. Si tratta di un percorso ad anello nell’Umbria meridionale, con partenza e arrivo a Tenaglie, frazione del comune di Montecchio, in provincia di Terni.

Quanti giorni servono per percorrerlo?

La durata più comune è di 4 o 5 giorni, ma chi vuole camminare con un ritmo più lento può distribuirlo anche su 6 o 7 giorni. La scelta dipende dall’allenamento, dagli alloggi disponibili e dal tempo che si vuole dedicare alle soste nei borghi.

Il Cammino dei Borghi Silenti è difficile?

È un cammino di difficoltà media. Non presenta passaggi tecnici particolari, ma richiede un buon allenamento perché comprende salite, discese, tratti boschivi, sterrate e zone poco abitate. È più adatto a chi ha già un minimo di esperienza su percorsi a piedi di più giorni.

Da dove parte il Cammino dei Borghi Silenti?

La partenza ufficiale è a Tenaglie, piccolo borgo dell’Umbria meridionale. Da qui il percorso compie un anello tra i Monti Amerini e torna nuovamente a Tenaglie alla fine dell’ultima tappa.

Serve la credenziale?

La credenziale è consigliata perché permette di raccogliere i timbri lungo il percorso e di vivere il cammino secondo le modalità previste dall’organizzazione. Prima della partenza conviene controllare sempre le informazioni aggiornate sul sito ufficiale.

Il percorso è ben segnalato?

Il cammino è segnalato con indicazioni gialle, ma attraversa anche zone isolate e tratti immersi nella natura. Per questo è prudente partire con la guida aggiornata, una traccia GPX e una batteria esterna per il telefono.

Qual è il periodo migliore per partire?

I periodi più adatti sono di solito la primavera e l’autunno, quando le temperature sono più piacevoli e il paesaggio è particolarmente bello. In estate il caldo può rendere alcune tappe più faticose, mentre in inverno occorre valutare con attenzione meteo, ore di luce e disponibilità degli alloggi.


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