Il primo grattacielo vivente d’Europa coltiva cibo, produce energia e respira come un polmone urbano… oppure no? 🤔
Sui social gira l’immagine di una torre ricoperta di verde, con tanto di didascalia visionaria: giardini idroponici, pannelli solari, microturbine eoliche, tubi di alghe che filtrano la CO₂ e – perché no – forse anche un distributore di hummus al piano terra.
Peccato che tutto questo sia… una bufala! 🐟
La “Verdetorre di Valencia” non esiste. L’immagine è stata generata con un’AI (intelligenza artificiale), e il testo è un capolavoro di eco-fantascienza da social network. Nessun media spagnolo, nessuna fonte attendibile, nessuna traccia nei registri urbanistici: niente. Nada. Zero.
Eppure, migliaia di persone condividono il post, applaudono all’iniziativa, scrivono “così dovrebbero essere tutte le città!”. Magari sì. Ma non è questo il caso.
Morale?
A volte basta una brevissima ricerca su internet per evitare di abboccare alle balle che girano in rete. O quantomeno pensarci due secondi prima di cliccare “Mi piace” e seguire l’ennesimo profilo da “eco-wow-futurismo-motivazionale”.
La cosiddetta “Verdetorre” di Valencia – un grattacielo autosufficiente che coltiva ortaggi, produce energia e purifica l’aria – in realtà non esiste. Si tratta di un’immagine generata da intelligenza artificiale, accompagnata da un testo fantasioso. Nessuna fonte ufficiale ne conferma l’esistenza. Prima di condividere e applaudire queste meraviglie digitali, una semplice ricerca su internet può evitare figuracce. 😉
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