Rocca Calascio cerca nuovi abitanti: vivere e lavorare in un borgo tra i monti d’Abruzzo

La rocca medievale di Rocca Calascio vista dal sentiero, tra ruderi e cielo azzurro, nel cuore dell’Abruzzo montano.
Rocca Calascio – uno dei luoghi più iconici e silenziosi dell’Appennino centrale, oggi alla ricerca di nuovi abitanti.

Rocca Calascio cerca nuovi abitanti. Tra le montagne abruzzesi, uno dei borghi più suggestivi d’Italia lancia un appello: venite a vivere qui. Il Comune di Calascio ha avviato un vero piano di rigenerazione con fondi pubblici, incentivi economici e nuove opportunità lavorative. L’obiettivo? Far rivivere il paese, combattere lo spopolamento e costruire una comunità più solida, accogliente e resiliente.
Se hai mai sognato di cambiare vita, avvicinarti alla natura o sperimentare un altro ritmo, forse è il momento giusto per rispondere.

Un paese quasi disabitato, ma pieno di vita da ritrovare

Il comune di Calascio conta oggi meno di 70 residenti effettivi, di cui solo due bambini. Il rischio spopolamento è reale. Ma proprio per questo, il borgo è stato scelto dal Ministero della Cultura per ricevere quasi 20 milioni di euro del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), destinati alla rigenerazione sociale ed economica. Il progetto si chiama Rocca Calascio – Luce d’Abruzzo e punta a trasformare il borgo in un laboratorio di vita rurale, artigianato e turismo sostenibile.


Cosa si sta costruendo a Calascio


Nei prossimi mesi e anni nasceranno:

  • un albergo diffuso per accogliere turisti e viaggiatori lenti 🌿
  • una scuola di tessitura e laboratori artigianali legati alla lana
  • un percorso formativo per pastori in collaborazione con Slow Food 🐑
  • spazi culturali, un campeggio, un bar in piazza e servizi condivisi
  • iniziative per chi vuole aprire microimprese legate alla natura, all’accoglienza o al benessere

Il tutto con un obiettivo: creare le condizioni per attrarre nuove famiglie, giovani, artigiani e persone in cerca di un nuovo inizio.


Incentivi economici per trasferirsi


Chi decide di trasferire la propria residenza a Calascio, può accedere a contributi economici regionali:

  • 2.500 euro l’anno per tre anni (fino a 7.500 € totali), se si porta la residenza e si vive stabilmente nel borgo
  • il contributo raddoppia se si apre anche un’attività imprenditoriale locale
  • altri bonus sono previsti per famiglie con bambini (assegno natalità) 👶

Le domande si presentano tramite lo Sportello Digitale della Regione Abruzzo (serve SPID).


Vuoi avviare un’attività a Calascio?

Nel 2025 è stato pubblicato anche un bando comunale per piccole imprese. Si tratta di contributi a fondo perduto fino a 75.000 euro, pensati per chi vuole aprire attività legate a ospitalità, artigianato, agricoltura o servizi sostenibili. Un’opportunità concreta per chi sogna di vivere e lavorare in un borgo, lontano dal caos ma dentro una rete solidale.

Bando bando comunale per iniziative imprenditoriali – Comune di Calascio – Fi.R.A.


Chi può essere interessato?

  • chi sogna di vivere in montagna e non ha paura dell’inverno
  • nomadi digitali che lavorano da remoto e cercano una comunità
  • famiglie con bambini che vogliono crescere in un ambiente sano
  • artigiani, contadini, pastori, ristoratori, artisti 🌾
  • chi ha voglia di partecipare alla rinascita di un luogo autentico
La rocca medievale di Rocca Calascio vista dal sentiero, tra ruderi e cielo azzurro, nel cuore dell’Abruzzo montano.
Rocca Calascio cerca nuovi abitanti – uno dei luoghi più iconici e silenziosi dell’Appennino centrale, oggi alla ricerca di nuovi abitanti.

Per saperne di più 📩


 Chi vuole informazioni o vuole candidarsi può contattare direttamente il Comune di Calascio o tenere d’occhio i portali ufficiali della Regione Abruzzo e del PNRR Borghi.

Rocca Calascio non cerca turisti di passaggio. Cerca persone disposte a restare, a imparare, a costruire una nuova vita in armonia con la montagna.

Fonti:

Scopri l’Abruzzo con lentezza 🔍

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Cinque anni fa, grazie al wwoof, ho fatto un corso di Permacultura nel sud Italia e da allora curo il mio orto personale, nella mia piccola fattoria. Cerco di autoprodurre il più possibile e mi piace scambiare il surplus di prodotti con i miei vicini. Il mio sogno è ottenere presto gli spazi necessari per ospitare viaggiatori, nomadi e contadini da tutte le parti del mondo.

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