Craco arroccata sulla roccia: viaggio tra le rovine e i paesaggi della Basilicata

Craco arroccata sulla roccia: viaggio tra le rovine e i paesaggi della Basilicata

Le rovine di Craco incastonate nella roccia – foto di Mele Coronato via Pixabay

Craco è più di un borgo abbandonato: è una storia incisa nella pietra. Approfondisci nell’articolo dedicato al paese fantasma lucano.

La città fantasma di Craco, in provincia di Matera

La Torre Normanna di Craco
Costruita nell’XI secolo, la torre normanna è il cuore fortificato dell’antico castello di Craco. La sua posizione dominante sulla rupe la rendeva un punto strategico per controllare la valle del Cavone e difendere il borgo da eventuali incursioni. Con pianta quadrata e struttura in pietra locale, è uno degli edifici meglio conservati nonostante i crolli che hanno interessato l’area circostante. Oggi è il simbolo visivo di Craco e uno dei soggetti più fotografati del paese fantasma.
Chi erano i Normanni?
I Normanni erano popolazioni di origine scandinava che, tra il X e il XII secolo, si insediarono in diverse regioni europee, tra cui l’Italia meridionale. Abili navigatori e guerrieri, fondarono il Regno di Sicilia e lasciarono un’impronta architettonica duratura: castelli, torri e chiese fortificate. In Basilicata, la loro presenza ha segnato la nascita di strutture difensive come la Torre di Craco, simbolo della dominazione normanna nell’area.

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