foto crediti: wolfgang1663 – La fortezza di Radicofani, uno dei punti più iconici (e faticosi!) della Via Francigena tra Lucca e Roma, domina il paesaggio toscano da un’altura strategica
Radicofani e la sua fortezza sulla Via Francigena
Arrivare a Radicofani a piedi è qualcosa che si sente nelle gambe, ma anche negli occhi. Dopo una lunga salita – a tratti dura, specie negli ultimi chilometri – il borgo si lascia scoprire un po’ alla volta, fino a mostrare in alto la sua fortezza, imponente e solitaria.
La Rocca è costruita su uno sperone di roccia vulcanica a quasi 900 metri di quota. Da lì si vede tutta la Val d’Orcia e oltre. Si può entrare, salire sulla torre, esplorare gli interni, i camminamenti, i sotterranei. C’è anche un piccolo bar, utile per riprendersi dopo la tappa.
La tappa da San Quirico d’Orcia è una delle più lunghe e impegnative della Francigena in Toscana (circa 33 km). Ma Radicofani non è solo un punto d’arrivo: è un luogo dove vale la pena fermarsi, respirare, guardarsi intorno.
Dopo, il cammino scende verso il Lazio, ma molti decidono di prendersi una pausa qui. C’è silenzio, vento, storia. Pochi posti sulla Francigena hanno la stessa forza.
Info utile: la Rocca è aperta al pubblico (di solito anche con visite guidate). Meglio informarsi in anticipo su orari e meteo. La salita da Gallina è lunga: portare acqua.
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