In foto: la fontana di Piazza Cavour a Sutri, “a fuso” tipica del viterbese: vasca circolare in peperino (tufo locale), elemento centrale a cono decorato e quattro cannelle che escono da mascheroni (spesso leonini). L’esemplare attuale è considerato una rilettura novecentesca (anni ’30, attribuita al maestro Alfredo Maggini) ispirata alle celebri fontane a fuso di Viterbo, come quella di Piazza della Morte.
Sutri (Lazio): guida rapida per chi viaggia sulla Francigena
Antichissima città etrusca a circa 50 km a nord di Roma, Sutri sorge su rocce di tufo ed è una tappa classica della Via Francigena.
Cosa vedere in breve
- Parco archeologico: necropoli etrusca e anfiteatro interamente scavato nel tufo.
- Mithraeum – Madonna del Parto: santuario ipogeo trasformato in chiesa.
- Centro storico: vicoli, piazze e fontane in tufo (come la fontana della foto).
- Capranica–Sutri: tratto di sentiero molto piacevole tra boschi, oliveti e noccioleti.
Curiosità
- L’anfiteatro di Sutri non ha murature: è “scavato” nella collina di tufo.
- La zona è famosa per le nocciole della Tuscia—le troverai in dolci e creme locali.
- Il nome antico era Sutrium, importante avamposto tra Etruschi e Romani.
Info pratiche
- Periodo migliore: primavera e autunno.
- Scarpe con buona aderenza: molti tratti sono su roccia e terra.
- Acqua: presenti alcune fontanelle; porta comunque una borraccia.
- Come arrivare: SS2 Cassia; stazione ferroviaria più vicina Capranica–Sutri.
Tip locale: prova un menù del pellegrino nelle trattorie del centro e i dolci alle nocciole. Al crepuscolo le piazzette e le fontane di Sutri diventano particolarmente suggestive.
foto crediti: M. Quadrelli
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