La foto di Chris Kebbo documenta un momento semplice ma tipico delle fasi di preparazione della Global Sumud Flotilla. Un volontario aiuta una compagna a sistemare la kefiah prima di salire a bordo La kefiah protegge da sole, vento e spruzzi, utile su barche piccole e con navigazione lenta. Allo stesso tempo è un segno di solidarietà con la popolazione palestinese, riconoscibile nelle missioni civili dirette a chiedere corridoi marittimi sicuri e a consegnare aiuti umanitari. Scene come questa avvengono di solito prima della partenza insieme ad altri passaggi fondamentali: briefing di sicurezza, assegnazione dei turni di guardia, controllo dei dispositivi individuali di galleggiamento, test delle radio, verifica delle liste di cambusa e dei materiali medici. Gli equipaggi sono misti e internazionali, con ruoli complementari tra skipper, marinai, personale sanitario e referenti per le comunicazioni. Dietro ogni traversata ci sono piccole azioni coordinate che aumentano la sicurezza e costruiscono fiducia a bordo. Foto: Chris Kebbo / Global Sumud Flotilla – media kit.
cos’è la kefiah e perchè molti giovani la indossano
La kefiah (scritta anche keffiyeh o kufiya) è un copricapo tradizionale del Medio Oriente: un telo quadrato di cotone con motivi a rete e strisce, di solito bianco e nero o bianco e rosso. Nasce come indumento pratico per proteggere da sole, vento e sabbia. In barca o in viaggio torna utile anche come sciarpa leggera, bandana, piccola coperta per sedersi, persino come “asciugamano” d’emergenza.
Negli ultimi decenni è diventata anche un simbolo. Per molte e molti giovani significa vicinanza ai civili colpiti dalla guerra, richiesta di diritti e pace, partecipazione a movimenti studenteschi e reti solidali. Indossarla non rende “militanti” per forza: spesso comunica un messaggio umano di tutela e di attenzione ai più fragili.
Come ogni simbolo, però, merita rispetto. Alcuni consigli semplici:
- Informati sul suo significato storico prima di usarla in contesti pubblici.
- Evita stereotipi: la kefiah non appartiene a un solo gruppo o partito. È un indumento con più significati.
- Usala con cura: in viaggio serve davvero. Protegge dal sole, dal vento e dall’umidità serale.
- Rispetta le regole locali: in eventi o porti può essere richiesto di non coprire il volto.
- Sostieni produzioni etiche quando possibile, privilegiando artigiani e filiere trasparenti.
In sintesi, la kefiah è un oggetto utile e un segno di solidarietà. Indossata con consapevolezza parla di viaggio lento, cura reciproca e desiderio di pace. È questo che molti giovani vogliono esprimere quando la scelgono.
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