Primo piano del Portico delle Cariatidi sull’Eretteo, figure femminili in marmo che sorreggono l’architrave, panneggi scolpiti e cielo azzurro uniforme. Foto di Lucia Mandrioli.
Le Cariatidi dell’Eretteo: eleganza che regge un tempio
Sulla spalla meridionale dell’Eretteo, uno dei templi più raffinati dell’Acropoli, il portico è sorretto da sei giovani donne in marmo.
Non sono semplici statue: sono colonne con volto umano, con il peso dell’architrave appoggiato sul capo e il panneggio che scende come un fiume di pietra.
Nascono nella seconda metà del V secolo a.C., quando Atene scolpiva la propria idea di bellezza e misura.
Le figure che vedi all’aperto sono copie fedeli: gli originali sono custoditi nel Museo dell’Acropoli, al riparo dallo smog e dal vento; una delle sei è a Londra, al British Museum.
Entrare al museo dopo la visita al sito permette di guardarle da vicino, scoprire i dettagli dei capelli e delle pieghe e capire quanto siano vive.
La luce migliore accarezza i volti nel tardo pomeriggio.
Fermati qualche minuto, senza fretta. Da qui la città si distende ai piedi del colle e le Cariatidi sembrano continuare un servizio iniziato ventiquattro secoli fa: reggere il cielo di Atene.
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