Monastero di Kaisariani Atene tra cipressi e silenzio

Monastero di Kaisariani Atene tra cipressi e silenzio

Schiena di un gatto tigrato appoggiato sulle ginocchia della fotografa, sullo sfondo sfocato il Monastero di Kaisariani ad Atene con cipressi e muri in pietra chiara. Foto di Lucia Mandrioli.

Monastero di Kaisariani: un rifugio verde sul Monte Ymittos

A pochi minuti dal centro, alle pendici del Monte Ymittos, il Monastero di Kaisariani offre una parentesi di silenzio tra pietra rosa e ombra di cipressi.
Le origini sono bizantine e il cuore del complesso è la chiesa principale con cupola, circondata da piccoli cortili, cisterne e orti un tempo coltivati dai monaci.
Dentro, gli affreschi scuriti raccontano santi e storie di mare e deserto, fuori il canto delle cicale entra dalle porte aperte.

La visita è semplice e gentile: ci si muove tra porticine basse e pavimenti di lastre irregolari, si beve alla fontana e ci si siede su un muretto a guardare la luce.
Molti ateniesi arrivano fin qui per una passeggiata nel bosco e per respirare la resina degli alberi, poi rientrano in città con un passo diverso.

Per orientarti puoi partire da questo punto su Maps:
Monastero di Kaisariani.
Porta acqua nelle ore calde, rispetta il silenzio degli spazi sacri e, se incontri un gatto socievole, concedigli qualche minuto di compagnia.

 Monastero di Kaisariani (Atene) 🏺

Sulle pendici occidentali dell’Hymettos sorge il monastero bizantino di Kaisariani (fine XI–XII sec.).
Il suo katholikon, a croce inscritta con cupola, è racchiuso da mura con refettorio, celle e un raro bagno monastico poi riadattato a frantoio.

Il nartece fu affrescato nel 1682 dal pittore Ioannis Ypatos; le pitture del naos, dei primi anni del Settecento, mostrano influssi athoniti.
La chiesa è dedicata alla Presentazione della Theotokos.

Una sorgente dentro il recinto rimanda a culti più antichi: la tradizione locale la lega ad Afrodite e alla fertilità.
In età ottomana i monaci erano noti per miele ed erbe; secondo il racconto del viaggiatore Spon, qui Mehmed II ricevette le chiavi di Atene (1458).

Curiosità da campo ⛏️

  • Affreschi del 1682 finanziati dai Benizelos, notabili ateniesi.
  • Sentieri del “Parco Estetico” dell’Hymettos partono dal cancello del monastero.
  • Molti bevono ancora l’acqua della fonte come buon auspicio.

Leggi il racconto di viaggio di Lucia Mandrioli 👇🏻

https://www.viaggiareconlentezza.com/2025/08/31/atene-e-santorini-a-modo-mio/

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