Mulini a vento di Emporio Santorini sul colle di Gavrilos

Mulini a vento di Emporio Santorini sul colle di Gavrilos

Mulino cilindrico bianco con tetto in canne e braccia lignee senza vele, piccola porta verde incorniciata di rosso; cielo blu intenso e paesaggio di Santorini sullo sfondo. Foto di Lucia Mandrioli.

I mulini a vento di Emporio: come il meltemi diventava farina

Sul crinale di Gavrilos, sopra il villaggio di Emporio, si allineano diversi mulini a vento cicladici. Hanno pianta circolare, muri spessi in pietra vulcanica intonacata di calce e un tetto conico in canne. Sono nati tra XVII e XIX secolo, quando le isole sfruttavano il meltemi estivo per macinare orzo e grano destinati a pane, biscotti paximadia e viveri di bordo. La posizione in quota non è casuale: qui il vento corre libero e costante, perfetto per far ruotare le vele.

All’interno i mulini tradizionali avevano tre livelli con funzioni diverse. In basso si stoccavano sacchi e attrezzi; al piano intermedio c’erano le grandi macine in pietra, spesso ricavate da rocce locali molto dure; in alto l’albero maestro collegato alle braccia esterne trasmetteva il movimento. Il tetto poteva ruotare per allineare le vele alla direzione del vento, mentre il mugnaio regolava la tela in base all’intensità delle raffiche. Nonostante l’aspetto semplice, era un meccanismo ingegnoso e preciso.

Il declino arrivò nel Novecento con i motori a gasolio e poi con l’elettricità. Parte dei mulini cadde in disuso dopo il terremoto del 1956, altri furono restaurati come abitazioni o punti panoramici. Oggi restano come segnalibri nel paesaggio: testimoniano un’economia contadina che trasformava l’energia naturale in lavoro utile, senza sprechi. In giornate terse da qui si abbracciano Perissa e la piana interna dell’isola; al tramonto il bianco del cilindro si tinge di miele.

Visitare Gavrilos è semplice ma chiede attenzione. I mulini sono fragili, molti si trovano su proprietà private: non salire sulle strutture, non spostare pietre, chiudi ogni cancello che trovi aperto. Porta acqua e cappello nelle ore calde. Per ritrovare la scena della foto puoi orientarti con questo riferimento:
Mulini di Gavrilos.
Bastano pochi passi lungo il crinale per capire perché gli isolani hanno sempre chiamato il vento per nome.

Leggi l’articolo completo 👇🏻

https://www.viaggiareconlentezza.com/2025/08/31/atene-e-santorini-a-modo-mio/

Clicca su NEXT o PREVIOUS qui in basso per vedere altre foto e leggere ulteriori informazioni 👇


Esplora la sezione Grecia con lentezza  🇬🇷


Oppure Viaggi in Solitaria 💃🏻🎒


Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*