Ritratto in bianco e nero di un uomo seduto su una panca in muratura contro un muro bianco a Emporio, Santorini. Foto crediti: Lucia Mandrioli
Emporio e l’arte del taccuino: fermare l’isola su carta
Emporio è uno dei villaggi più quieti di Santorini. Tra vicoli stretti e muri bianchi, capita spesso di incontrare lettori e persone che scrivono.
Il taccuino è un compagno semplice e prezioso in viaggio: aiuta a notare dettagli che altrimenti scivolano via, come l’odore di calce fresca, il ronzio lontano del vento tra i cavi, una voce che canta dietro una porta azzurra.
Se vuoi provare anche tu, porta un quaderno piccolo e una penna che scriva bene anche in piedi.
Annota frasi corte e concrete: colori, suoni, gesti.
Disegna una pianta del luogo, registra l’ora, il meteo, due parole ascoltate al bar.
Rileggere quelle righe settimane dopo restituisce l’atmosfera meglio di qualunque filtro fotografico.
Quando fotografi persone incontrate per strada ricordati del galateo del ritratto urbano.
Chiedi sempre il permesso con un sorriso, mostra lo scatto e, se possibile, condividilo via messaggio o mail.
I ritratti più belli nascono da due minuti di conversazione, non da una foto rubata.
Con i bambini e negli spazi sacri serve un’attenzione in più: meglio evitare se non c’è un sì chiaro.
Per ritrovare l’atmosfera della foto siediti su una panca qualunque nel Kastelli di Emporio, il quartiere fortificato del paese.
Lascia che l’isola rallenti il passo e prova a scrivere tre righe.
Bastano quelle per capire perché certe immagini chiedono una storia accanto.
Leggi il racconto di viaggio in solitaria di Lucia Mandrioli 👇🏻
https://www.viaggiareconlentezza.com/2025/08/31/atene-e-santorini-a-modo-mio/
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