In foto potete vedere alcuni esemplari di Sarracenia leucophylla (o un suo ibrido). Si tratta di una pianta carnivora nordamericana, parente delle Nepenthes ma con trappole diverse: gli ascidi sono foglie arrotolate a forma di tromba che funzionano da pozzo. Il bordo produce nettare profumato, mentre la parete interna è liscia e cerosa con peli rivolti verso il basso. L’insetto scivola e cade nel liquido all’interno, dove enzimi e microrganismi scompongono il corpo liberando azoto e fosforo che la pianta assorbe.
Il cappuccio e la parte superiore mostrano aree chiare, le celebri “finestre” o areole. Lasciano passare la luce e confondono la preda, che tenta di uscire verso il chiarore e finisce per spingersi ancora più in profondità. Molte Sarracenia arricchiscono il nettare con composti che possono stordire gli insetti, un aiuto in più alla cattura.
Non è spontanea in Italia. Si osserva in serre e collezioni, dove gradisce pieno sole, acqua demineralizzata o piovana e substrati acidi e poveri. In inverno entra in dormienza: foglie più basse e crescita lenta sono normali. Meglio scegliere piante propagate in vivaio per proteggere le popolazioni selvatiche.
foto crediti: Brian Diehm
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