Backpackers: le lezioni più importanti che impari viaggiando per il mondo

Giovane backpacker sorridente a piedi nudi su una strada sterrata accanto al suo grande zaino da viaggio, con la luna alta nel cielo

Viaggiare con lo zaino in spalla vi cambia la testa, il corpo e il modo di vedere il mondo. Dopo un po’ vi accorgete che tutto si riduce a poche lezioni di viaggio per backpackers: piccole regole non scritte che vi salvano la giornata, il portafoglio e a volte anche la pelle. Qui ne ho raccolte un po’, con ironia e affetto, per chi sta per partire o è già in strada.

Bagni, acqua e cibo: la base della sopravvivenza

Prima regola non ufficiale dei viaggiatori: fate pipì ogni volta che vedete un bagno. Non sapete mai quando ne troverete un altro e fidatevi, certe coincidenze di pullman o treni mettono alla prova anche i più zen.

Nel reparto snack, ho una fede incrollabile: le mandorle sono le migliori amiche dei viaggiatori (non solo delle ragazze). Occupano poco spazio, vi salvano quando salta l’ora di pranzo e sono una mano santa se siete vegetariani o vegani e non trovate nulla di commestibile in giro. Non date mai per scontato che, ovunque atterriate, ci sia un comitato di benvenuto pronto a rifornirvi di cibo.

Tenete sempre una bottiglia d’acqua nello zaino. Tranne in aeroporto. In alcuni Paesi, come la Thailandia, riescono a farvi problemi perfino per una bottiglia vuota, e sì, la dimensione conta eccome quando passate i controlli.

Sanità, soldi e carte di credito

Gli ospedali salvano la vita, ma diventano labirinti quando non parlate la lingua locale. Meglio avere sempre con voi traduttori, recapiti dell’assicurazione e un minimo di vocabolario di emergenza.

In giro per il mondo, quasi tutti amano i turisti… finché il turista ha soldi. Quando il portafoglio si svuota, l’entusiasmo intorno a voi tende a calare.

Per questo le carte di credito sono compagne fedeli: riducono il rischio di banconote false (specie in alcune zone dell’Asia), vi fanno portare meno contanti addosso e vi salvano dalla paranoia dei borseggiatori.

Shopping e contrattazione: benvenuti nel mercato globale

Se vi capita di fare shopping in Cina, ricordate la formula magica: 1/4. Qualunque prezzo vi dicano, potete provare a offrire un quarto. Loro ci guadagnano comunque. Il trucco è essere davvero pronti ad andarvene: è in quel momento che di solito inizia la vera trattativa.

In molti posti del mondo esistono di fatto due listini prezzi: uno per i locali e uno per turisti di Paesi “ricchi”. E poi ci sono i negozi senza prezzo esposto: lì il costo lo decide la vostra faccia, la vostra nazionalità e quanto sembrate disposti a lasciarvi spennare.

Alla fine, il punteggio mentale delle destinazioni spesso si gioca su tre fattori: cibo, alcol e sesso. Non necessariamente in quest’ordine, e ognuno decida da sé le proprie priorità.

Aerei, treni e biglietti sempre più “economy”

Una volta le compagnie aeree si giudicavano per il comfort, oggi quasi per il livello di tirchieria. Lo chiamano “economy”, ma spesso significa: poco spazio, niente cibo incluso, e qualsiasi extra pagato a parte.

Man mano che la popolazione mondiale aumenta e la circonferenza media delle persone cresce, lo spazio tra un sedile e l’altro sembra ridursi in proporzione. Non è un’impressione: il vostro ginocchio può confermarlo.

Pensavo che il treno fosse un’alternativa romantica all’aereo. Poi ho fatto abbastanza viaggi per ricredermi: di giorno vedi silos, fienili, mucche e un bel po’ di inquinamento; di notte, solo buio con lucine lontane; a qualsiasi ora, i bagni di bordo. I treni sono ok, ma non sempre questo sogno vintage che ci vendono.

Una volta il biglietto aereo includeva tutto. Oggi, in molti casi, comprate solo il diritto a salire a bordo. Posto assegnato, bagaglio, cibo, cuscino, coperta, spazio per le gambe e persino la possibilità di scegliere il finestrino sono extra. Manca solo che inizino a farvi pagare per la qualità dell’aria.

Packing, mance e le “tasse del turista stupido”

Una regola che le lezioni di viaggio per backpackers ripetono di continuo: portate metà della roba e il doppio dei soldi. Quasi tutto ciò che pensate “indispensabile” lo è molto meno di quanto credete.

Le mance un tempo erano un “bonus” per migliorare il servizio, oggi in molti Paesi sono di fatto una parte dello stipendio. Non sono sempre opzionali: a volte sono già incluse nel conto, altre volte vi verranno richieste in maniera più o meno esplicita.

Il senso di colpa fa parte del prezzo.

In ogni parte del mondo esiste una piccola “tassa stupido” applicata a ogni transazione: può essere il resto sbagliato, il sovrapprezzo per stranieri o la commissione nascosta.

In Europa controllate il resto, in Asia guardate bene le banconote, in Sud America tenete d’occhio le tasche e ovunque controllate l’atteggiamento.

Backpacker seduta su una roccia in meditazione davanti a una cascata, con un grande zaino rosso accanto e un lago turchese circondato dalla foresta

Taxi, trasferimenti e voli notturni

Mai mettere le borse nel bagagliaio del taxi prima di aver concordato il prezzo.

Finché il vostro zaino è con voi, avete ancora margine per contrattare.

Molti tassisti non conoscono davvero la loro città, o fanno finta di non conoscerla. Quello che conoscono benissimo sono i percorsi “panoramici”, soprattutto se il tassametro gira.

In un mondo pieno di GPS, sembra quasi che l’unica categoria a non usarlo siano proprio i tassisti. Curioso, no?

I voli notturni nei piccoli Paesi del Sud-est asiatico possono essere economicissimi, ma fate in modo che qualcuno venga a prendervi all’arrivo. Il taxi dall’aeroporto al centro, a certe ore, può costare anche quattro volte il prezzo del volo.

Hotel, ostelli, Airbnb e crociere

I proprietari di hotel e appartamenti hanno spesso ottimi amici foto-editor: una stanza normale nelle foto può sembrare una suite da copertina. Le recensioni sincere valgono più di mille immagini lucide.

In generale: volete conoscere persone? Frequentate gli ostelli della gioventù.

Volete respirare un po’ di quotidianità locale? Airbnb o camere in casa. Preferite belle viste, buon cibo e un letto sicuro? Hotel. Avete bisogno di mare, intrattenimento continuo e buffet infinito e c’avete i soldi? Crociera.

Non avete i soldi per navigare? Considerate il Barcastop o i viaggi in nave cargo (economici ma non molto).

Volete davvero dormire bene? Restate a casa (a meno che non viviate nel Sud-est asiatico vicino a una strada trafficata!).

Offerte online, affari sul posto e traghetti

Per voli, hotel e auto a noleggio, spesso le offerte migliori si trovano online.

Per tutto il resto, la contrattazione faccia a faccia sul posto è ancora regina: mercati, escursioni, souvenir, piccoli tour.

Se viaggiate in nave, sappiate che quando la nave attracca, i prezzi a terra crollano man mano che vi allontanate dal porto. Le escursioni organizzate sulla nave sono comode ma quasi sempre più care: a terra trovate spesso le stesse attività a molto meno.

I traghetti possono essere un modo dolce di vedere una città dall’acqua, specie in Europa o in alcune grandi metropoli. Altrove, come in alcune zone dell’Indonesia, possono trasformarsi in un’esperienza tutt’altro che rilassante, e a volte nemmeno troppo sicura.

Informarsi prima non è mai tempo perso.

Noleggio auto e coincidenze aeree

Le compagnie di noleggio auto in molti casi non vendono tanto automobili, quanto assicurazioni. Presentatevi con una copertura vostra e chiarite tutto prima, altrimenti rischiate di pagare due o tre volte per lo stesso rischio.

Se avete una coincidenza inferiore a un’ora e la perdete per colpa della compagnia, in teoria devono ri-prenotarvi gratuitamente. Per i voli internazionali è meglio avere almeno un’ora e mezza, altrimenti rischiate di perdere la coincidenza e ritrovarvi bloccati dove non volevate restare. Anche se è colpa loro, preparatevi comunque a negoziare con calma per hotel, pasti e trasporti. Detto questo, quando possibile è consigliabile evitare l’aereo e preferire forme di viaggio più lente: sono meno stressanti, più ecologiche e spesso permettono un’esperienza più ricca e consapevole dei luoghi attraversati.

Valori, sicurezza e “soluzioni impossibili”

Non mettete oggetti di valore nel bagaglio da stiva: possono sparire.

Nel bagaglio a mano, in alcuni aeroporti, rischiano di essere “confiscati” ai controlli. Cassetta di sicurezza in banca? In teoria non è immune da problemi legali. Deposito privato? Le tariffe a lungo andare si fanno sentire. La verità è che la soluzione perfetta non l’ha ancora trovata nessuno: se la inventate voi, probabilmente diventerete ricchi.

Un’altra verità: non cercate di replicare una vacanza fenomenale. Era unica proprio perché è successa in quel modo, in quel momento, con quelle persone. Potete tornare nello stesso posto, ma il film sarà sempre diverso.

Amore & backpacking

Le storie d’amore in vacanza sono storie d’amore in vacanza.

Profumano di crema solare, tramonti e cocktail, e funzionano alla perfezione in quel contesto. Fuori da lì, spesso fanno fatica. Godetevele per quello che sono, senza per forza trasformarle in promessa eterna.

Rispetto, economia e lezioni di viaggio per backpackers

I viaggiatori muovono una fetta enorme dell’economia mondiale. Spesso chi lavora nel turismo vive di mix complicati: un po’ di stipendio fisso, un po’ di mance, un po’ di “integrazioni creative”. Anche per questo, è facile sentirsi osservati come portafogli ambulanti. Cercate un equilibrio: pagate il giusto, non fatevi fregare, ma ricordate che dietro c’è sempre qualcuno che sopravvive grazie a quei soldi.

Soprattutto, ricordatevi che siete voi gli ospiti. Siete in un paese straniero, e gli stranieri siete voi. Non comandate voi, comandano loro: leggi, usi, ritmi, sensibilità. A volte è proprio il vostro atteggiamento che fa la differenza tra una brutta esperienza e un ricordo bellissimo.

Alla fine, le lezioni di viaggio per backpackers sono tutte lì: un mix di buon senso, umiltà, autoironia e occhi aperti. Il mondo non è sempre gentile, ma può essere incredibilmente generoso con chi lo attraversa con rispetto.

E siccome non voglio chiudere con una nota troppo seria: buon viaggio, zaino in spalla, curiosità alta e cuore leggero. ✈️🌍

Giovane backpacker sorridente a piedi nudi su una strada sterrata accanto al suo grande zaino da viaggio, con la luna alta nel cielo


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Mi definisco uno scrittore nomade italiano e sono nel mio settimo anno di vagabondaggio attraverso l'Europa e il mondo. Lungo il cammino, ho partecipato come volontario in 48 progetti dedicati all'ecologia.

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