Tra i prati e le montagne dell’, a metà strada tra Guillestre e Risoul, le sorgenti di acqua calda del Plan de Phazy formano una serie di vasche naturali all’aperto dove potete immergervi in acqua tiepida ammirando le cime innevate. Il colore rossiccio delle rocce e del fondo, dovuto alla forte presenza di ferro, crea un contrasto sorprendente con il verde dei campi e il blu del cielo.
Questo sito termale libero, situato a circa 900 metri di quota, è conosciuto fin dall’antichità e oggi è classificato come area Natura 2000 e zona protetta nell’ambito del paesaggio fortificato di Mont-Dauphin, Patrimonio mondiale UNESCO. Qui il tempo sembra rallentare: seduti sul bordo di una vasca o galleggiando nell’acqua a 26–28 °C, potete semplicemente lasciarvi cullare dal panorama delle Alpi cottiane.
Dove si trova il Plan de Phazy e come arrivare
Le sorgenti si trovano su un altopiano lungo la valle della Durance, tra i comuni di Guillestre e Risoul, nel dipartimento delle Hautes-Alpes. In auto si arriva seguendo la N94 che collega Gap a Briançon: poco prima di Guillestre, un cartello indica la deviazione per le sorgenti. Una breve stradina porta al parcheggio, vicino all’edificio ottocentesco della Rotonde.
Per orientarvi con precisione potete usare questo collegamento a Plan de Phazy su Google Maps. Se viaggiate in treno, dalla stazione di Montdauphin–Guillestre potete raggiungere le vasche con una passeggiata di circa mezz’ora su stradine secondarie, godendovi il paesaggio rurale della valle.
Caratteristiche dell’acqua
L’acqua del Plan de Phazy risale da oltre mille metri di profondità lungo la faglia della Durance. Durante il percorso si arricchisce di minerali come calcio, magnesio, silicati, solfati, cloruri e soprattutto ossidi di ferro, che tingono di arancio e rosso il suolo e i depositi di travertino. Quando emerge alla superficie mantiene una temperatura costante intorno ai 26–28 °C, piacevole in ogni stagione.
Da secoli a queste acque vengono attribuite proprietà benefiche per la pelle, i reumatismi e alcuni disturbi epatici e renali. Non sono però filtrate o trattate, quindi è sconsigliato berle e occorre rispettare le normali regole di prudenza per la balneazione in ambiente naturale.
Le vasche naturali all’aperto
Davanti alla Rotonde l’acqua calda scorre in una serie di quattro vasche poco profonde, costruite negli anni Ottanta con pietre locali e cemento. Le prime due vasche, più vicine alla sorgente, sono di solito le più calde; man mano che l’acqua procede verso valle si raffredda leggermente e si mescola con l’acqua superficiale, come si vede nella foto collage.
L’atmosfera è molto semplice: non ci sono grandi strutture, ma solo i bacini, qualche panchina, un prato e la vista aperta verso le montagne del Queyras e del massiccio degli Écrins. In giornate serene potete rilassarvi immersi fino alle spalle mentre osservate cime innevate in lontananza, oppure sedervi sul bordo con i piedi a mollo dopo una pedalata o un’escursione.
Un po’ di storia: dai Romani alla piccola stazione termale
Le sorgenti del Plan de Phazy erano già note in epoca romana, favorite dalla vicinanza alla Via Domitia, l’antica strada che collegava l’Italia alla Spagna. Nel Medioevo vennero utilizzate dagli ospedali della valle per curare pellegrini e viaggiatori, mentre nell’Ottocento nacque una vera e propria stazione termale: nel 1824 fu costruito l’edificio ottagonale della Rotonde, che ospitava vasche interne per i curisti.
Nel 1935 un terremoto modificò il percorso dell’acqua, facendola fuoriuscire a pochi metri dal palazzo. L’attività termale organizzata si interruppe e solo negli anni Ottanta furono realizzate le vasche esterne attuali, trasformando il sito in un luogo di balneazione gratuita e informale. Oggi la Rotonde viene utilizzata in estate per piccoli mercati di artigiani e produttori locali, mentre le piscine naturali restano accessibili tutto l’anno.
Quando andare e cosa portare
Molti abitanti consigliano il Plan de Phazy in inverno o nelle mezze stagioni, quando l’aria è fresca e il contrasto con l’acqua tiepida è più marcato. Anche in estate il sito è piacevole, soprattutto al mattino o nel tardo pomeriggio, ma è bene ricordare che l’acqua non è bollente e può sembrare solo tiepida nelle giornate molto calde.
Portate con voi costume, asciugamano, ciabatte e magari una piccola stuoia per sdraiarvi sull’erba. In inverno o di sera è utile avere un pile o una giacca a portata di mano per quando uscite dall’acqua. Il fondo delle vasche è in parte roccioso e in parte fangoso, quindi le scarpe da acqua possono essere comode.
Rispetto dell’ambiente e sicurezza
Il Plan de Phazy è un ecosistema delicato, dove prosperano piante alofile rare che di solito si trovano solo vicino al mare. Il sito è protetto sia come area Natura 2000 sia come zona di rispetto attorno alla fortezza di Mont-Dauphin, riconosciuta dall’UNESCO. Per questo è importante muoversi con attenzione, restando sui sentieri e nei pressi delle vasche, evitando di danneggiare i depositi di travertino e la vegetazione.
Nelle stagioni di punta può esserci parecchia gente; in questi momenti conviene condividere gli spazi con gentilezza, mantenere un tono di voce moderato e lasciare sempre pulito. Non ci sono bagnini, quindi ognuno deve valutare le proprie capacità in acqua e sorvegliare i bambini. Le superfici intorno ai bacini possono essere scivolose, soprattutto in inverno e in presenza di alghe.
Un’idea di tappa nelle Alpi francesi
Le sorgenti di Plan de Phazy sono una sosta perfetta lungo un itinerario tra Queyras, Écrins e valle della Durance. Potete abbinarle a una visita alla fortezza di Mont-Dauphin, alle gole del Guil o a un’escursione in bicicletta sui percorsi che partono da Guillestre. Dopo una giornata di trekking o sci nelle vicine stazioni della Forêt Blanche, tornare qui per un bagno tiepido al tramonto è un modo semplice per chiudere la giornata guardando le montagne che si colorano di rosa.
Se amate le sorgenti naturali e le esperienze termali informali, il Plan de Phazy vi offrirà un bagno diverso dalle classiche spa: poche strutture, tanta natura e la sensazione di trovarvi in un luogo che gli abitanti conoscono e frequentano da secoli.
Foto di Simone (archivio personale)
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