Reykjadalur Hot Spring Thermal River in Islanda: il fiume termale nella valle del vapore

Reykjadalur Hot Spring Thermal River in Islanda: il fiume termale nella valle del vapore

In una valle verde e selvaggia sopra la cittadina di Hveragerði, nel sud dell’Islanda, la Reykjadalur Hot Spring Thermal River scorre fumante tra colline scure e muschi umidi. Siete in una delle zone geotermiche più spettacolari del Paese, dove il calore nascosto sotto la crosta terrestre trasforma un semplice torrente in un fiume termale perfetto per un bagno caldo in mezzo alla natura.

Reykjadalur significa letteralmente “valle del vapore” e basta guardare il paesaggio per capire il perché: sbuffi di vapore, pozze ribollenti e sorgenti colorate accompagnano il sentiero che risale la valle fino ai tratti del fiume dove l’acqua è abbastanza calda da permettere la balneazione. La zona fa parte dell’area di Ölfus ed è uno dei percorsi escursionistici più amati del sud dell’Islanda. Per una descrizione ufficiale della valle e delle eventuali chiusure del sentiero potete consultare il portale turistico dell’Islanda meridionale (south.is).

Dove si trova Reykjadalur e come arrivare

La Reykjadalur Hot Spring Thermal River si trova circa 45–50 chilometri a est di Reykjavík, sopra la cittadina di Hveragerði, conosciuta come “la città delle sorgenti calde” per la forte attività geotermica della zona. Hveragerði è facilmente raggiungibile in auto lungo la Ring Road n. 1, la strada circolare che percorre tutta l’Islanda. Sul sito ufficiale Visit Hveragerði trovate informazioni aggiornate su servizi, alloggi e attività in città.

Dal centro di Hveragerði si segue la strada per il parcheggio e il caffè di Reykjadalur, punto di partenza del sentiero. Per orientarvi rapidamente potete impostare su Google Maps “Reykjadalur Hot Springs” oppure “Reykjadalur Café”; una volta arrivati al parcheggio un pannello informativo illustra il percorso e le regole di sicurezza. Se volete vedere esattamente la posizione sulla mappa, potete usare questo collegamento diretto a Reykjadalur Hot Spring Thermal River su Google Maps.

L’escursione nella valle del vapore

Dal parcheggio parte un sentiero ben tracciato che risale la valle. Il percorso è lungo circa 3 chilometri in salita per una direzione, con un dislivello moderato, e in totale richiede tra un’ora e un’ora e mezza a seconda del passo e delle condizioni meteo. Lungo il cammino incontrate piccoli ponti, cascate, colate di fango e fumarole che ricordano a ogni passo la potenza dell’energia geotermica islandese. Alcuni tratti iniziali possono essere ripidi e il terreno, soprattutto dopo pioggia o neve, diventa scivoloso, quindi sono consigliate scarpe da trekking con buona aderenza.

Man mano che ci si addentra nella valle, il paesaggio apre panorami sempre più ampi sulle colline circostanti. L’aria odora di zolfo, l’acqua sgorga fumante dalle rocce e il contrasto tra il verde dei pendii e le rocce scure crea scenari quasi lunari. Il sentiero è segnalato, tuttavia è importante restare sempre sul tracciato ufficiale per non danneggiare la vegetazione, molto fragile, e per evitare di avvicinarsi a sorgenti troppo calde.

Sicurezza e rispetto dell’area geotermica

Prima di intraprendere il sentiero controllate le condizioni aggiornate della valle e l’eventuale chiusura dovuta a lavori o rischio di frane. Il portale Safetravel.is, gestito dai servizi di soccorso islandesi, fornisce avvisi meteo e di sicurezza. Nella zona di Reykjadalur alcune sorgenti superano i 90 °C, quindi non è sicuro uscire dal sentiero o camminare sui depositi di fango chiaro, che possono nascondere acqua bollente a pochi centimetri di profondità.

Fare il bagno nel fiume termale

La ricompensa dell’escursione è la parte della Reykjadalur Hot Spring Thermal River dove l’acqua del torrente freddo si miscela con numerose sorgenti calde, creando un “fiume spa” naturale. In alcuni tratti la temperatura si aggira intorno ai 36–40 °C, ideale per immergersi e rilassarsi dopo la salita. Una passerella in legno corre lungo il fiume e in diversi punti trovate semplici pannelli che offrono un minimo di privacy per cambiarsi.

L’esperienza è essenziale e molto più “selvaggia” rispetto a strutture termali organizzate come la Blue Lagoon o la Secret Lagoon: non ci sono docce, armadietti o servizi igienici lungo il fiume, quindi conviene arrivare già in costume, con asciugamano e sacchetto per riporre gli indumenti. È buona norma lasciare l’area pulita, portando via ogni rifiuto, così da preservare questo ambiente per chi verrà dopo di voi.

Consigli pratici per godervi al meglio Reykjadalur

Portate sempre con voi strati caldi, giacca impermeabile e cappello, perché il tempo in Islanda può cambiare rapidamente, anche in estate. Nelle giornate ventose l’uscita dall’acqua può risultare fredda, quindi un accappatoio leggero o un poncho in microfibra sono utili per coprirsi subito. Meglio indossare scarpe da trekking piuttosto che sandali: il sentiero ha tratti ripidi e il fango può essere scivoloso.

Per ridurre l’affollamento cercate di evitare le ore centrali della giornata nei mesi estivi e, se possibile, programmate la visita al mattino presto o in tarda serata, sfruttando le lunghe ore di luce. Informazioni su alloggi, campeggi e altre attività nella zona sono disponibili anche sui siti Visit Iceland e South Iceland, che offrono una panoramica delle attrazioni dell’Islanda meridionale.

Reykjadalur e Hveragerði, un paesaggio geotermico unico

La valle di Reykjadalur è strettamente legata a Hveragerði, cittadina che vive da decenni in simbiosi con il calore del sottosuolo. Qui le serre sono riscaldate con energia geotermica e nel Geothermal Park cittadino i visitatori possono osservare da vicino fumarole, pozze di fango e dimostrazioni di cottura del pane nelle buche calde. Questo rende la visita a Reykjadalur parte di un itinerario più ampio dedicato alla geotermia islandese, facilmente combinabile con il celebre Golden Circle, che include Gullfoss, Geysir e il Parco nazionale di Þingvellir.

L’escursione al fiume termale è adatta a chi ha un minimo di allenamento e desidera vivere la natura islandese in modo diretto. Camminando lungo il sentiero, ascoltando il gorgoglio dell’acqua e osservando il vapore che sale dalle colline, avete la sensazione di trovarvi in un paesaggio ancora giovane, in continua trasformazione. Fermarsi infine nel tratto caldo del fiume, con il sole basso che colora di oro l’erba e le pareti scure della valle, è un momento che molti viaggiatori ricordano come uno dei più intensi del loro viaggio in Islanda.

Foto di Gabriele Niek (Pexels)

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