Le mystery box sono scatole vendute “al buio”: chi le acquista paga un prezzo fisso, ma non sa esattamente cosa troverà dentro.
Di solito hanno un tema (tecnologia, beauty, gadget, abbigliamento) e il fascino sta nella sorpresa e nella speranza di ricevere prodotti dal valore superiore al costo pagato. In pratica è come farsi un regalo a sorpresa, scelto da qualcun altro. Il fenomeno nasce anni fa nel mondo dei blind box per giocattoli e collezionabili, soprattutto in Asia, ed è poi esploso con l’e-commerce e i social network. Brand di moda, toy company e piattaforme online usano le mystery box per creare hype, smaltire invenduto e attirare nuovi clienti.
Negli ultimi anni il trend è diventato virale anche in Europa e in Italia: supermercati, startup e siti specializzati propongono scatole misteriose di ogni tipo, e i video di unboxing su TikTok e Instagram alimentano la curiosità e il desiderio di “provare la fortuna” (approfondimento: test di HelpConsumatori).
Il risultato è un acquisto a metà tra shopping, gioco e piccola scommessa, che può portare soddisfazione ma anche delusione se il contenuto ha poco valore reale.
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