L’intelligenza artificiale può farvi lavorare e scrivere più in fretta, ma la velocità non coincide con la comprensione. Quando delegate tutto, rischiate di allenare meno memoria, attenzione e capacità di argomentare. È il cosiddetto offloading cognitivo: spostare fuori dalla mente pezzi di lavoro mentale, come già accade con note e motori di ricerca. Con l’IA cresce anche la falsa padronanza: un testo ben fatto può farvi credere di aver imparato, anche se non sapete spiegare i passaggi. Un altro rischio è fidarsi troppo, accettando errori plausibili senza controllare. La soluzione pratica è usare l’IA dopo una prima bozza vostra, farvi porre domande, e verificare i fatti su fonti autorevoli. Così risparmiate tempo senza perdere autonomia mentale, e il risultato resta davvero vostro.
ChatGPT ci rende più stupidi?

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