Questa immagine mostra bene uno degli aspetti più interessanti dell’Acquedotto storico di Genova: non solo manufatti antichi e ponti-canale, ma anche lunghi tratti di cammino nel verde. Qui il sentiero AQ1 attraversa un ambiente boschivo aperto, con pini, pendio laterale e fondo sterrato-pietroso. Il percorso appare abbastanza ampio e leggibile, ma il terreno irregolare suggerisce comunque scarpe adatte, soprattutto dopo piogge o in presenza di fango.
Dal punto di vista paesaggistico, questo tratto restituisce l’idea di una Genova meno urbana e più legata alle sue alture. È un passaggio utile anche per raccontare che l’Acquedotto storico non coincide sempre con una passeggiata pianeggiante: in diversi punti si collega infatti a sentieri escursionistici veri e propri, con salite, crinali, bosco e scorci sulla Val Bisagno.
Il tracciato fa parte di un anello escursionistico che collega l’area di San Gottardo, le alture sopra la valle, il valico di Trensasco e il sistema dei forti. Per questo il cammino alterna storia dell’acqua, sentieristica e paesaggio. Si tratta di un itinerario da leggere passo dopo passo, notando come cambiano fondo, vegetazione e apertura del panorama.
Per approfondire, potete consultare la scheda ufficiale di Visit Genoa sul sentiero AQ1 e Forte Diamante e la mappa del percorso dell’Acquedotto storico pubblicata dal Comune di Genova.

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