Ad aprile Aquileia diventa la capitale dei cammini slow 🐌

Camminatori lungo un sentiero tra campagna e vigneti, immagine illustrativa dedicata ai cammini e al turismo lento

Dal 17 al 19 aprile 2026 Aquileia ospita la seconda edizione del Festival dei Cammini. Il programma mette insieme incontri, passeggiate, laboratori e attività all’aperto distribuiti tra il centro storico, le aree archeologiche e alcuni spazi del territorio. Per chi sta cercando un fine settimana primaverile in Friuli Venezia Giulia, ci sono appuntamenti diversi tra loro, alcuni più divulgativi, altri pratici, altri ancora pensati per camminare davvero.

Informazioni utili

Il festival si svolge da venerdì 17 a domenica 19 aprile 2026. Gli eventi sono gratuiti, ma la prenotazione è obbligatoria. Le iscrizioni aprono il 7 aprile alle 10.00. Molte attività si prenotano su Eventbrite, ma non tutte: per alcune ci sono contatti dedicati o moduli diversi, quindi conviene controllare sempre la scheda ufficiale del singolo appuntamento.

Aquileia è una meta molto adatta a questo tipo di iniziativa anche per il contesto. Il sito UNESCO comprende l’area archeologica e la Basilica Patriarcale, mentre buona parte dell’antica città romana è ancora sotto terra. Questo significa che una visita qui funziona bene se la fate con calma, scegliendo pochi luoghi e dedicando tempo ai dettagli. La Basilica, con il suo celebre mosaico paleocristiano, è una delle tappe principali anche per chi arriva in paese soprattutto per seguire il festival.

Basilica Patriarcale di Aquileia con campanile romanico, prato antistante e cipressi nel complesso UNESCO di Aquileia in Friuli Venezia Giulia

Cosa prevede il programma

La giornata di venerdì 17 aprile si apre a Palazzo Brunner-Segrè con il convegno inaugurale. In mattinata si parla di sentieri, accessibilità, welfare culturale, dati sui cammini in Italia e modelli di gestione di alcuni itinerari. Nel pomeriggio il programma si sposta anche alla Domus di Tito Macro, in alcune cantine e in altri spazi di Aquileia, con incontri dedicati a percorsi come Iter Goritiense, Cammino Celeste, Via Flavia, Romea Strata, Cammino di Santiago e Via Francigena. È la giornata più adatta a chi vuole ascoltare racconti di viaggio, scoprire nuovi itinerari o raccogliere idee per partenze future.

Il sabato 18 aprile è probabilmente il giorno più vario. Al mattino ci sono due proposte molto diverse: un bagno di foresta nell’area archeologica dell’antico porto fluviale e una passeggiata archeologica dedicata al rapporto tra Aquileia e l’acqua. Nella stessa fascia oraria è prevista anche una camminata di 3,5 chilometri tra i grandi scavi archeologici del Novecento. A questo si aggiungono un seminario sul cammino tra neuroscienze, psicologia e paesaggio, un laboratorio pratico sull’attrezzatura da portare nello zaino e, nel pomeriggio, un incontro pensato per chi sta preparando il primo cammino. In programma ci sono anche documentari, un laboratorio per bambini al Museo archeologico nazionale e altri appuntamenti legati all’ospitalità, ai cammini del vino e ad alcuni percorsi storici del Friuli Venezia Giulia.

Le attività più interessanti per chi visita Aquileia per la prima volta

Se volete usare il festival come occasione per conoscere la città senza correre, le proposte più utili sono la passeggiata archeologica tra vie d’acqua, la camminata sui primi grandi scavi di Aquileia e la tappa finale della domenica verso la foce del Natissa. In questo modo il festival resta legato al territorio e non si riduce a una serie di incontri al chiuso.

La domenica 19 aprile ruota soprattutto attorno a una camminata collettiva di circa 12,5 chilometri organizzata con Cammini d’Italia. Il percorso è ad anello e parte dal Fondo CAL, attraversa il paesaggio della bonifica, segue il corso del Natissa fino alla foce, guarda verso la laguna di Grado e passa anche dal Bosco di San Marco. È l’appuntamento più adatto a chi cerca una mezza giornata a piedi vera e propria, senza difficoltà tecniche particolari. Nella stessa mattina sono previste anche attività didattiche di rievocazione storica nell’area archeologica delle domus romane.

Un aspetto utile da sapere è che alcune attività hanno limiti di posti o indicazioni specifiche. Il “bagno di foresta”, per esempio, è a numero chiuso e prevede abbigliamento adatto a una camminata in natura; la passeggiata sugli scavi ha un massimo di 30 partecipanti; il laboratorio per bambini è dedicato alla fascia 5-10 anni e richiede la presenza di un genitore. Per questo ha senso scegliere in anticipo gli appuntamenti che vi interessano davvero, invece di decidere tutto all’ultimo.

Per trasformare il festival in un weekend più completo, la soluzione più semplice è alternare un’attività del programma a una visita della Basilica, della Domus di Tito Macro e dell’area archeologica. Aquileia si presta bene a questo equilibrio: una parte della giornata si può dedicare agli appuntamenti organizzati, il resto a una visita libera del sito, senza inseguire troppe tappe.

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