Bando Rifugio Medelet a Pisogne: il Comune cerca un gestore per il 2026-2030

Rifugio Medelet a Pisogne, immerso nel paesaggio montano delle Prealpi Bresciane.
Foto header: Rifugio Medelet di Francesco Zanardini, licenza CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.

Il Comune di Pisogne ha aperto il bando per affidare in concessione la gestione del Rifugio Medelet. Le offerte devono arrivare entro le ore 12:00 del 16 aprile 2026. La concessione copre il periodo 2026-2030, con possibilità di proroga, e parte da un canone annuo base di 9.000 euro.

Tra le notizie che meritano attenzione per chi segue il turismo lento, la montagna e i territori del Lago d’Iseo, questa riguarda un luogo molto conosciuto dagli escursionisti che frequentano Pisogne e i percorsi verso il Monte Guglielmo. Il Rifugio Medelet, indicato nel bando comunale a quota 1.566 metri, cerca un nuovo gestore per una concessione stagionale che potrà durare fino al 30 aprile 2030, con eventuale proroga per altri due anni.

Il bando interessa da vicino chi lavora già nella ristorazione, nell’ospitalità in quota o nella gestione di strutture ricettive. Il Comune chiede infatti una presenza capace di garantire apertura, cura degli spazi, continuità del servizio e attenzione concreta alla fruibilità del rifugio. Non si tratta quindi di una semplice apertura estiva: la documentazione punta a individuare un soggetto in grado di seguire la struttura con serietà, visione e capacità organizzativa.

Come funziona la concessione del Rifugio Medelet

La gestione riguarda gli anni 2026-2030, con decorrenza dal 1° maggio 2026 al 30 aprile 2030. È prevista una possibile proroga per il periodo 2030-2032. Il canone annuo posto a base di gara è di 9.000 euro e l’offerta economica dovrà essere superiore a questa soglia. Nel testo ufficiale è inoltre prevista una riduzione del 25% del canone fino al completamento degli interventi di ammodernamento già programmati sulla struttura.

Fra i lavori richiamati nella documentazione compaiono la nuova linea elettrica con allaccio alla rete, un nuovo impianto idrico da sorgente sotterranea con accumulo e potabilizzazione, l’adeguamento della distribuzione elettrica e un impianto fognario di fitodepurazione. Questo passaggio è importante anche per capire il senso della riduzione temporanea del canone: il futuro concessionario dovrà operare in una fase in cui il rifugio sarà interessato da interventi che puntano a migliorarne funzionalità e servizi.

I punti essenziali del bando

  • Presentazione offerte entro il 16 aprile 2026 alle ore 12:00.
  • Concessione dal 2026 al 2030, con possibile proroga fino al 2032.
  • Canone annuo base di 9.000 euro, con riduzione del 25% durante la fase dei lavori previsti.
  • Apertura minima obbligatoria di 150 giorni l’anno, con apertura continuativa dal 1° giugno al 15 settembre.

Che cosa viene richiesto al futuro gestore

Uno degli aspetti più interessanti è il modo in cui verranno valutate le candidature. Il punteggio complessivo premia sia l’offerta economica sia la qualità della proposta tecnica. Pesano l’esperienza nella gestione di rifugi, l’esperienza nella ristorazione o nelle strutture ricettive, la disponibilità ad ampliare il periodo di apertura, la conoscenza della lingua inglese, la presenza di un defibrillatore durante l’esecuzione del contratto e la proposta di opere migliorative compatibili con la struttura.

Questo significa che il profilo più forte sarà soprattutto quello in grado di dimostrare affidabilità, competenza e capacità di valorizzare il rifugio nel tempo. Per una località come Pisogne, che unisce lago, sentieri e accessi verso itinerari di montagna molto frequentati, la gestione del Medelet può incidere in modo concreto sulla qualità dell’accoglienza lungo i percorsi.

Perché questa notizia conta anche per chi cammina in zona

Il Rifugio Medelet è un punto di riferimento per l’area di Passabocche e per chi raggiunge il Monte Guglielmo da diversi versanti. Le pagine turistiche ufficiali lo collegano ai percorsi da Val Palot e agli itinerari che salgono dal territorio di Pisogne. Per questo la scelta del nuovo gestore non riguarda soltanto un affidamento amministrativo: riguarda anche la continuità di un presidio utile per escursionisti, camminatori e visitatori che frequentano questa parte della montagna bresciana.

Chi intende candidarsi farebbe bene a leggere con attenzione l’avviso pubblico, il capitolato e la documentazione tecnica allegata. Dentro quei materiali ci sono i criteri di valutazione, le condizioni di gestione, le tempistiche e gli adempimenti richiesti. Per chi invece segue il territorio da viaggiatore, questa apertura racconta qualcosa di più ampio: la volontà di mantenere vivo un rifugio inserito in una rete di sentieri e di esperienze che fanno parte dell’identità outdoor di Pisogne.

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